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Un cocktail dedicato al Mantovano volante
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Occasioni per inventare nuovi cocktail capitano continuamente nel corso della vita lavorativa di un barman. A volte serve una scusa, un’ispirazione da cogliere al volo. Come è avvenuto per il Nuvolari del barman e amministratore unico della società di consulenza Cl professional, Carmine Lamorte, che in questo suo contributo racconta
la genesi di un cocktail liberamente dedicato alla figura di un grande pilota italiano come Tazio Nuvolari, detto il Mantovano volante.

Conoscere in anticipo la diffusione e l’evoluzione di un proprio cocktail è il sogno di ogni barman. Occasioni di inventarne ne capitano infatti continuamente nel corso di un ciclo lavorativo, ma il successo di una nuova ricetta dipende anche dalla fortuna: come quella di incontrare, per esempio, un cliente importante (è avvenuto con Madonna per il Cosmopolitan), o quella di legare la nuova ricetta a un evento famoso, come accadde con la mostra veneziana dedicata al Giambellino, che ispirò subito dopo la fine della Seconda guerra mondiali, il proprietario dell’Harry’s bar della città lagunare, Giuseppe Cipriani, nella creazione del suo arcinoto Bellini. Nel caso del mio Nuvolari, così, l’occasione fu quella delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della scomparsa del Mantovano volante, come il celebre pilota veniva amichevolmente chiamato dai suoi fan fin dagli anni 20 del secolo scorso. Era il maggio 2003 e mi trovavo proprio nella città dei Gonzaga: in occasione di un incontro con dei barman locali (Stefano Penna e Paolo Azzoni), mi venne l’idea di inventare un cocktail che potesse ricordare uno dei mantovani più famosi al mondo; dopo Virgilio s´intende. Discutendo di dosi e ingredienti, e numerose modifiche dopo, grazie all’aiuto dei miei due amici barman, emerse così l’idea del Nuvolari: un cocktail che potesse rievocarne la figura e l’epoca in cui visse, fatta di tempi duri, rudi e aggressivi. Ufficialmente esso venne presentato a Villa Campari, alla vigilia del Gran Premio di Monza del 2003, in concomitanza con una mostra di oggetti appartenuti al pilota mantovano e alla pubblicazione di un dvd inedito sullo stesso Nuvolari. Chissà, magari tra alcuni anni, quando forse non sarò neppure più su questa terra, questo drink sarà famoso nei principali bar del mondo, e da lassù brinderò con Tazio.

Il Nuvolari originali e tre varianti

Nuvolari
Riempire di ghiaccio un bicchiere old fashioned. Aggiungere quindi mezza fettina di arancia, cl. 3 di Mirto Zedda Piras, cl. 3 di Campari e cl. 3 di vodka. Mescolare e servire.

Nuvolari sprint
Riempire di ghiaccio un tumbler. Aggiungere quindi mezza fettina di arancia, cl. 2 di Mirto Zedda Piras; cl. 2 di Campari, cl. 2 di vodka e cl. 9 di spumante. Mescolare e servire.

Nuvolari classic
Riempire di ghiaccio un mixing glass dopo averlo raffreddato e aver scolato l’acqua. Aggiungere quindi cl. 3 di Mirto Zedda Piras, cl. 3 di Campari e cl. 3 di vodka. Mescolare, servire in una coppa a cocktail e sprizzare una scorza di arancio.

Nuvolari shake
Riempire di ghiaccio un boston dopo averlo raffreddato e aver scolato l’acqua. Aggiungere quindi cl. 3 di Mirto Zedda Piras, cl. 3 di Campari, cl. 3 di vodka e una fettina di arancia. Shakerare vigorosamente e servire in una coppa cocktail con una scorzetta di arancia.

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