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Franco Arabia parla dei piani per il suo nuovo mandato alla guida dell’Ada
Un segnale di continuità
Tra gli obiettivi, una federazione di livello europeo
di Marco Bosco

Articolo

Un esito elettorale scontato, sia perché c’erano state indicazioni in tal senso in occasione del vicino rinnovo dei quadri regionali, sia in quanto l’unica lista presentata entro i termini regolamentari era quella del presidente uscente. Ma anche un deciso segnale di continuità e un «voto importante, ancorché senza sollecitazione alcuna». Confermato ancora una volta alla guida dell’Associazione direttore d’alberghi (Ada), Franco Arabia, che alla fine di questo mandato raggiungerà i 17 anni totali di presidenza, è complessivamente soddisfatto della partecipazione al momento elettorale: «Qualche assenza trova giustificazione sia nel risultato, che era già deciso, sia in qualche possibile dissenso caratteristico di qualsiasi sistema democratico. Il segnale evidenzia, però, una maturità del tessuto associativo, insieme, per la verità, a una condizione particolare derivante dal momento di crisi, che spinge molti a dare priorità al lavoro e alla famiglia. Non è un aspetto da sottovalutare, giacché la motivazione è reale: in fondo, anche se non sembra, la conduzione di un’associazione, con vero spirito di servizio, richiede impegno e dedizione in termini di ore lavorative».
Nel corso del precedente mandato, l’impegno dell’Ada, in particolare, si è concentrato soprattutto sui temi della formazione. «Il Centro studi manageriali itinerante», riprende Arabia, «si è dimostrato una formula vincente, che pensiamo di sviluppare ulteriormente nel prossimo futuro. Nell’era del web 2.0 siamo, infatti, ancora convinti che ci sia spazio e necessità di un contatto diretto con i docenti e di una interrelazione reale tra gli allievi dei corsi in aula. E proprio a questo proposito, in occasione del prossimo convegno nazionale, in programma ad Amantea tra il 5 e l’8 maggio prossimi, avverrà la consegna dei diplomi agli studenti del primo master triennale in economia e management alberghiero». Una scelta, quella della location per l’assemblea plenaria, che non ha peraltro nulla di casuale: «Nell’anno del centocinquantesimo anniversario della nascita del nostro paese, abbiamo pensato di organizzare il convegno Ada in Calabria: una terra meravigliosa, ma soprattutto la regione dove la tradizione vuole sia nato proprio il nome Italia».
Altro tema importante per il prossimo futuro dell’Ada è quello del suo sviluppo a livello europeo: «Un vero progetto federativo per un’associazione di secondo livello, di cui avevamo già portato avanti un esperimento qualche anno fa, insieme ai colleghi spagnoli e portoghesi. Questa volta, però, contiamo di coinvolgere anche i tedeschi per un’iniziativa di maggior durata. Riteniamo, infatti, che la possibilità di un confronto costruttivo e costante con gli altri cittadini e professionisti europei possa rappresentare un valore aggiunto per i prossimi quattro anni del nuovo mandato».
Per quanto riguarda quindi la nuova giunta esecutiva, con l’uscita volontaria di alcuni membri si sono aperte le porte per nuovi innesti. «Uomini di identico valore rispetto agli uscenti, motivo di garanzia per tutti gli associati», conclude Arabia. «Il general manager del Rome Cavalieri Hilton Wardolf Astoria Collection, Serge Ethuin, in particolare, conferisce ulteriore qualità alla squadra, così come Adriana Wu, laurea in astronomia e fisica, da diverso tempo presa in prestito dal settore alberghiero. Gli altri, anch’essi nomi noti della nostra professione, sono delle riconferme importanti: Francesco Guidugli, general manager dell’Nh Hotel President di Milano, Antonio Pellegrino, general manager del Golden Tower di Firenze, Maurizio Baggetta, gestore dell’hotel Federica di Riace e Antonio Giubileo, proprietario dell’omonimo albergo di Pignola, in provincia di Potenza. Ci tengo, infine, ad anticipare che in occasione del convegno di Amantea saranno anche prese in considerazione le candidature alla presidenza onoraria Ada di tre personaggi di spicco della nostra associazione e del mondo dell’hôtellerie in generale: Franco Alzetta, Peter Castelforte e Claudio Nobbio».

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