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Il presidente di Faipa, Rosario Spatafora, fa il punto della situazione associativa
Obiettivo terzo mandato
Piena fiducia nel nuovo statuto approvato a fine 2010
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Dopo il congresso nazionale di fine 2010, il presidente della Federazione italiana dei portieri d’albergo – le Chiavi d’Oro (Faipa), Rosario Spatafora, torna sulle pagine di Job in Tourism con un intervento che fa il punto della situazione: una sorta di piccola dichiarazione programmatica per il prossimo triennio di presidenza, che sottolinea anche l’importante svolta statutaria dell’associazione, con particolare riguardo alla sostituzione dei termini «facente funzione» (di portiere) con quelli, più generici, di «addetto al front office».

Prima di tutto, desidero sottolineare con ferma convinzione d’essere stato onorato nel presiedere per i due mandati appena trascorsi questa prestigiosa federazione, poiché mi è stata concessa la preziosa opportunità di avere un confronto serio e aperto con le insostituibili associazioni regionali e di apprezzare la grande amicizia di tanti colleghi, base del nostro sodalizio. Nei prossimi tre anni, con la collaborazione di tutti, sicuramente la Faipa sarà una delle associazioni di categoria più prestigiose d’Italia. Articolato e complesso è stato il percorso comune da noi intrapreso e numerosi gli obiettivi raggiunti, tra i quali mi preme evidenziarne uno fra tutti: l’organizzazione del nono congresso nazionale, svoltosi a Torino nel mese di novembre 2010.
Pertanto posso asserire, con assoluta limpidezza di pensiero, che la validità di tutti gli obbiettivi programmatici raggiunti è avvenuta nel pieno rispetto delle finalità che sono nello spirito di questa federazione; spirito che ha, tra le proprie priorità, la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità, il rispetto, l’uguaglianza, l’amicizia e la professionalità: punti portanti dell’universo del sistema ricettivo e alberghiero.
Ed è per tali motivi che nutro piena fiducia nel nostro nuovo statuto e nell’applicazione che i presidenti regionali ne daranno. Con questo statuto la Faipa, oltre a fare chiarezza definitiva sulle varie qualifiche e mansioni di chi lavora e lavorerà dietro al banco, intende dare equa rappresentanza associativa sia a chi ricopre ancora la figura del portiere, sia alla nuova figura del portiere moderno, chiamato comunemente addetto al front office. E posso assicurare che il direttivo nazionale saprà elaborare un’attività programmatica in grado di dare risposte esaurienti sia a quanti sono da tempo iscritti alla Faipa, sia ai nuovi tesserati.
Infine, ma non ultimo per importanza, colgo l’occasione per porgere ancora un grande grazie a tutti i colleghi della Piemontese (Silvia Badriotto, Dimitri Ciaschini, Antonio D’Antino, Alberto De Lucca, Giuseppe Fuggetta, Annalisa Lembo, Alberto Long e il presidente regionale Fabio Zavattaro), che mi hanno dato la possibilità, con grande onore e piacere, di collaborare alla realizzazione del grande evento. Grazie, amici!


Il 2011 della Piemontese
Protagonista del convegno nazionale dello scorso novembre, in qualità di ospite dell’evento, la divisione piemontese della Faipa traccia un breve quadro dei propri programmi per il 2011: alle novità sul fronte della comunicazione e della collaborazione con gli istituti alberghieri, si affianca la realizzazione di vari progetti in tema di formazione, eventi conviviali e incontri culturali per i soci.

La ripresa dell’attività del 2011 è iniziata di gran carriera e vede subito due risultati importanti: il primo, la costituzione di un piccolo ma agguerrito comitato editoriale, formato da soci, a cui è stato affidato il compito di continuare a sviluppare, nel migliore dei modi, il progetto newsletter, con una grafica che riteniamo più incisiva: si tratta di professionisti di alberghi torinesi, che vogliono, attraverso questa pubblicazione, testimoniare il loro impegno per diffondere l’associazione, divulgare i suoi valori, ma anche, ovviamente, per gratificarsi un po’. Il secondo consiste nella stipulazione di un importante accordo con l’Ipssar Giuseppina Colombatto di Torino, grazie al quale l’istituto si è reso disponibile a concedere alla Piemontese alcuni locali per le riunioni e le conferenze, nonché per la domiciliazione dell’associazione.
Il Colombatto ha poi offerto la propria collaborazione per individuare iniziative e progetti formativi e culturali per gli allievi e gli associati, e ha concordato la partecipazione di soci Faipa, in qualità di esperti, negli esami di qualifica di fine anno. Ma il 2011 si sta caratterizzando pure come l’anno della realizzazione dei progetti che sono stati ideati e studiati lo scorso anno: la formazione avanzata per gli associati, gli eventi conviviali e gli incontri culturali.

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