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Ad Assisi si è svolto il convegno nazionale dell’Unione italiana portieri d’albergo
Uipa e Aira più vicine
Federico Barbarossa riconfermato alla presidenza
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La fine dell’anno, si sa, è tradizionalmente tempo di bilanci e di nuovi piani per il futuro. Anche le associazioni di categoria non sfuggono a questa regola, organizzando spesso in questo periodo cene natalizie e convegni nazionali: occasioni proficue per parlare di cosa si è fatto fino a quel momento e per cominciare a gettare le basi dei progetti per il nuovo anno. Ma anche per ritrovarsi tra amici, nel vero spirito alla base delle varie federazioni che uniscono i lavoratori del comparto turistico. Così hanno fatto pure l’Unione italiana portieri d’albergo - Le Chiavi d’Oro (Uipa) e l’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi Veneto - Colli Euganei, che a fine 2010 hanno rispettivamente organizzato il loro convegno nazionale e l’evento per festeggiare l’anniversario della quarantesima cena natalizia della propria associazione. Di entrambe le occasioni parleremo, quindi, in questo e nel prossimo articolo, redatti, in entrambi i casi, da testimoni diretti delle due manifestazioni.

La proposta di un sodalizio, nel segno dell’accoglienza, tra l’Uipa e l’Associazione italiana impiegati d’albergo (Aira). È questo, insieme alla riconferma per acclamazione dell’head concierge dell’hotel Cala di Volpe di Porto Cervo, Federico Barbarossa, alla guida dell’Uipa, la grande novità uscita dal trentatreesimo congresso nazionale dell’Unione italiana portieri d’albergo. Ma il meeting, che si è svolto ad Assisi dal 18 al 20 novembre, ha dato pure a tutti noi, associati e familiari, l’opportunità di scoprire o, per chi c’era già stato, di assaporare ancora l’esclusiva e unica atmosfera del borgo natale di San Francesco. E anche le condizioni atmosferiche sono state favorevoli, permettendoci così di visitare gli angoli più suggestivi della città medioevale accarezzati da un timido sole autunnale, nonché di trascorrere piacevoli momenti conviviali e di confronto sia umano sia professionale. La giornata di giovedì, in particolare, è stata dedicata come al solito alla riunione del direttivo uscente e alla sistemazione dei partecipanti in arrivo presso l’hotel Cenacolo, scelto anche come sede del congresso della cena di benvenuto. L’escursione guidata ad Assisi del venerdì ci ha poi condotto, attraverso la visita dei luoghi storici, alla scoperta delle figure di Santa Chiara e San Francesco, nonché delle vestigia del periodo romano. Proprio la visita della basilica superiore di San Francesco, che subì gravi danni durante il sisma del 1997, è stata forse il momento più intenso del percorso: lì abbiamo potuto ammirare gli affreschi di Giotto e, nella chiesa inferiore, le spoglie del santo e un’opera di Cimabue. Ma oltre che dal clima propizio, la giornata è stata allietata pure dalla presenza di diversi bambini figli di colleghi, dal ristoro offerto dalla saporita cucina locale e dal semplice piacere dello stare insieme. Il pomeriggio è stato quindi dedicato allo shopping e al relax, mentre chi non ha voluto usufruire degli autobus messi a disposizione dalle associazioni triveneta e campana ha potuto fare una passeggiata lungo la Mattonata: un camminamento di alcuni chilometri, dove sono riportati i nomi delle migliaia di donatori che hanno contribuito alla ricostruzione delle opere danneggiate dal terremoto. A sottolineare il clima amichevole e informale della manifestazione, è stato persino organizzato il festeggiamento del compleanno di uno dei partecipanti, con tanto di torta e candeline. La giornata di sabato, infine, è stata come di consueto riservata ai lavori congressuali, con la già citata proposta del sodalizio Uipa-Aira, la riconferma di Federico Barbarossa alla presidenza dell’associazione e la presentazione del nuovo direttivo nazionale, mentre per gli accompagnatori il programma prevedeva un’interessante escursione a Gubbio, in attesa della degna conclusione dell’evento con la consueta serata di gala.

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