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Il lavoro in una compagnia aerea secondo il nuovo direttore Finnair Italia, Paolo Zampieri
Una carriera tra le nuvole
Il futuro del mercato passa anche dall’eco-sostenibilità
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Una professione ideale per chi ama viaggiare, ha sempre voglia di muoversi, di confrontarsi con persone e culture nuove, nonché di visitare nuovi paesi. «Ma lavorare in una compagnia aerea», spiega il nuovo direttore Italia di Finnair, Paolo Zampieri, «vuole anche dire mettersi al servizio dei passeggeri, in particolare di tutte quelle persone che fanno del viaggio una componente primaria, e quindi necessaria, del proprio mestiere». Il turismo, in effetti, è un settore che spesso richiede persone dinamiche, socievoli, capaci di mettersi in gioco e dall’indole incline alla scoperta e al servizio. Ogni comparto dell’industria dei viaggi e dell’ospitalità richiede, però, competenze specifiche e attira persone di carattere e skill differenti. «Così, per esempio», riprende Zampieri, «le compagnie aeree offrono la grande opportunità di lavorare in un ambiente fortemente multiculturale, in cui l’arricchimento personale è garantito dall’incontro con tante persone provenienti da paesi diversi. Senza dimenticare, ovviamente, le numerose possibilità di viaggiare che questa professione garantisce a chi la intraprende».
Domanda. Ogni lavoro ha, però, il suo lato negativo. Qual è l’altra faccia della medaglia del vostro?
Risposta. Credo che assomigli molto a quella di qualsiasi altro lavoro impegnativo. Con la notevole eccezione che nel nostro campo si è soggetti a numerosi fattori esterni, in grado di condizionare il lavoro e soprattutto il numero di ore da dedicarvi: penso, per esempio, alle specifiche situazione socio-economiche dei vari paesi in cui si vola; ma anche alle semplici condizioni atmosferiche.
D. Il tempo, in effetti, può condizionare persino l’esperienza di volo: quali sono le piccole accortezze che il personale di bordo dovrebbe adottare per far sentire anche il passeggero più agitato a proprio agio?
R. Essere sereni, professionali e rassicuranti sicuramente aiuta. E poi c’è l’intrattenimento in volo che consente di far trascorrere più velocemente il tempo, attirando l’attenzione dei passeggeri.
D. Quali sono i percorsi di carriera a disposizione di chi intraprende questa professione?
R. Molteplici: alcuni più conosciuti, come quelli che riguardano le vendite, il marketing, i servizi ai passeggeri; altri meno, ma altrettanto fondamentali a garantire il funzionamento ottimale di una compagnia. Mi riferisco, per esempio, a tutti quei ruoli collegati con la sicurezza, il training, la manutenzione, il food & beverage, il capacity planning (ossia lo studio delle rotte e della redditività), nonché il revenue management.
D. A proposito di revenue management: è noto che questa tecnica, ormai diffusa in tutti, o quasi, i comparti turistici, derivi direttamente dalla pratica tariffaria delle compagnie aeree. L’aviazione continua a essere all’avanguardia nell’ambito delle novità gestionali?
R. Di sicuro l’ottimizzazione della vendita dello spazio nelle varie cabine è tuttora un fattore determinante nel conseguimento delle marginalità richieste al raggiungimento degli obiettivi di profitto. Oggi, però, si lavora maggiormente sul servizio al cliente. Mi riferisco, tra l’altro, ai recenti sforzi che molte compagnie stanno intraprendendo in tema di self check-in, nonché all’opportunità che i vettori danno sempre più spesso ai propri passeggeri di ricevere la carta d’imbarco sul cellulare, con un codice a barre che ne evita la stampa. Ma si sta investendo molto anche sulla gestione on-line dei servizi extra, offrendo tariffe differenziate per il pagamento dei costi supplementari specificamente dedicate agli utenti web; per esempio, in tema di trattamento dell’eccedenza bagaglio o dei cambi di volo.
D. In tale contesto, quale sarà il futuro dell’aviazione civile?
R. A livello globale, penso che assisteremo a un ulteriore consolidamento delle alleanze tra diversi vettori. Per le compagnie, infatti, diventerà sempre più difficile rimanere fuori da qualsiasi alleanza. E molte delle più piccole, con ogni probabilità, saranno acquisite da quelle più grandi.
D. E le low cost?
R. Si dovranno prima o poi adeguare a competere ad armi pari, visto che anche i loro costi sono destinati a salire nel futuro. Alla fine, ritengo che, soprattutto per il segmento business, molto si giocherà in termini di servizio al cliente e cura del dettaglio. Senza dimenticare, però, l’attenzione all’ambiente: un fattore che sarà sempre più determinante nel prossimo futuro, soprattutto quale punto d’appoggio su cui far leva per creare partnership commerciali con i clienti. A questo proposito, noi di Finnair ci siamo impegnati a ridurre del 41% le emissioni dei gas nocivi dei nostri vettori entro il 2017. Ogni anno, poi, lanciamo campagne di sensibilizzazione specificamente dedicate al problema dell’inquinamento.
D. Al di là delle competenze specifiche relative al ruolo da ricoprire, quali sono le caratteristiche del candidato Finnair ideale?
R. Penso la conoscenza del mercato e la perseveranza nel perseguire gli obiettivi richiesti. Con in più, la necessaria affidabilità e un grande entusiasmo per questo mestiere.
D. Un’ultima domanda: come si fa a diventare direttore Italia di Finnair?
R. Con l’impegno costante e con la passione: occorre porsi dei traguardi precisi e provare a raggiungerli, anche con un pizzico di fortuna, che non guasta mai. Ma soprattutto bisogna avere molta coerenza e professionalità.

La carriera

Da sempre dotato di una forte propensione per il settore dei viaggi, Paolo Zampieri, prima di entrare in Finnair, ha lavorato, tra l´altro, in Hotelplan Italia e in American Airlines, dove, in particolare, ha ricoperto prima il ruolo di sales support, poi quello di account manager Northern Italy e infine di corporate sales manager Italia, occupandosi, in veste di responsabile, di tutte le vendite del settore business. Dalla fine del 2010 diventa quindi direttore Finnair per il nostro paese, primo italiano a ricoprire questo ruolo nella storia della compagnia di bandiera finlandese. «Un incarico», dichiara lo stesso Zampieri, «che rappresenta sicuramente una sfida: il mio compito, tra l´altro, sarà quello di far comprendere al mercato italiano quanto sia vantaggioso volare con Finnair, soprattutto per coloro i quali devono raggiungere l’Asia. La posizione strategica dell’hub di Helsinki, infatti, permette collegamenti con l´Estremo Oriente più veloci ed ecologici».

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