trovalavoro
chiudi

INVIA L'ARTICOLO AD UN AMICO

Il tuo nome

Il tuo indirizzo e-mail

Il nome del tuo amico

L'indirizzo e-mail del tuo amico




L’Italia sul tetto del mondo
di

Articolo

C’è tanto Friuli nella quarta edizione del World flambé championship: è stato infatti un triestino doc, ma romano d’adozione, come Marco Andronico a trionfare nella prestigiosa competizione mondiale, che si è recentemente svolta presso il Grand Hotel Astoria di Grado. La vittoria di Andronico segue, peraltro, quella del 2007, a opera dell’attuale vicepresidente nazionale dell’Associazione maître italiani ristoranti e alberghi (Amira) e socio della sezione Trieste e Gorizia, Giacomo Rubini, che questa volta, invece, è rimasto dietro le quinte per organizzare l’intera manifestazione.
All’evento hanno partecipato ben 15 maître d’hotel professionisti provenienti da tutto il mondo: un tripudio di paesi, tecniche e prodotti tipici diversi, che hanno reso la competizione un vero spettacolo e una dimostrazione di quanto la diversità sia bella e preziosa e in grado di arricchire tutti noi. A valutare l’opera dei concorrenti è stata una giuria di qualità, guidata dal vice presidente aggiunto Amira e grande maestro della ristorazione, Claudio Recchia, che ha decretato la vittoria meritata di Andronico, seguito, in seconda posizione, dal rappresentante colombiano Alejandro Chavarro ed, ex aequo sul gradino più basso del podio, dal francese Antonio Fochi e dallo spagnolo Enrique Duran Virseda. Quarto, a pari merito con il resto dei partecipanti, l’altro concorrente azzurro, Basilio Papa di Ravenna.
Ma l’evento di Grado è stato anche l’occasione per la consegna di ben sei medaglie d’oro del capo dello stato ad altrettanti maestri Amira (Evaristo Busetti, Alberto Di Girolamo, Giuseppe Di Napoli, Adamo Guidi, Carlo Hassan, Alberto Salvadori), nonché al presidente nazionale Raffaello Speri. A margine della manifestazione, infine, è stato persino stabilito un record ufficiale da Guinness dei primati: 52 maître, sotto la supervisione del vice fiduciario Trieste-Gorizia, Stefano Dimini, hanno infatti flambato contemporaneamente alla lampada una mega crêpe, bagnata con la locale grappa Nonino.

COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Nome *

Professione

E-mail

Commento *

Desideri ricevere un avviso quando viene pubblicato un commento successivo? Si No

* campi obbligatori