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Agriturismi: una miniguida per renderli green

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WWW.ENERGYRESOURCES.IT

L’agriturismo ha la specificità di offrire un soggiorno in armonia con la natura. La riqualificazione energetica con fonti rinnovabili rappresenta perciò un’occasione importante per dare un valore aggiunto alla struttura, soprattutto se l’operazione è a costo zero. Ecco una miniguida in tre step che spiega come fare, prendendo a esempio un agriturismo medio-piccolo, con otto camere da letto e un ristorante da 50 posti.

1) Geotermia e riqualificazione energetica
Via caldaie a gas metano e radiatori. Per riscaldare e raffrescare gli ambienti si può installare una pompa di calore geotermica alimentata da sonde a spirale, poste nel terreno (dunque invisibili). Per l’acqua calda sanitaria, invece, un impianto solare termico da cinque pannelli. Per evitare dispersioni di calore, si applica poi un isolamento termico alle pareti e serramenti in legno con doppio vetro. In questo modo si riducono: il fabbisogno energetico (da 132.735 a 67.548 chilowattora annui), la spesa energetica (da 9.292 a 4.839 euro annui) e le emissioni (da 26.679,7 a 8.999,7 chili annui). Sparisce la bolletta del gas, resta quella per l’energia elettrica. Un intervento da 90 mila euro, che scende a 45 mila grazie alla detrazione fiscale del 55% per cinque anni. Ma c’è un modo per azzerare il costo dell’impianto, bolletta dell’energia elettrica ed emissioni.

2) Fotovoltaico
Per l’energia elettrica si può installare un impianto fotovoltaico da 117 moduli da 230 watt, con una produzione annua di 32.400 chilowattora. Realizzando un intervento con integrazione totale, l’impianto dà diritto a un incentivo statale di 0,36 euro per ogni chilowattora prodotto: la somma viene erogata direttamente dal gestore di rete, annullando di fatto la spesa della bolletta e ammortizzando il costo dell’impianto.

3) L’agriturismo green
L’agriturismo è ora una struttura energeticamente autosufficiente, a zero emissioni, che diventa persino fonte di guadagno: l’investimento complessivo indicativo di 135 mila euro (impianto integrato tra fotovoltaico e geotermico) viene recuperato in otto-nove anni grazie al sistema degli incentivi, che durano però 20 anni: dal nono-decimo anno si genera così un guadagno che porta ulteriore beneficio all’attività agrituristica.

*A cura di
Energy Resources

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