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Quasi 300 persone hanno affollato la sala dell’hotel Quirinale di Roma
Un’esperienza da ripetere
Format senza trucchi per contenuti di qualità
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WIT.JOBINTOURISM.IT/INDEX.PHP

Un punto di riferimento per il settore; una formula efficace, capace di stimolare il confronto e l’esposizione di contenuti realmente interessanti. È il general manager della società specializzata in mailing professionale MailUp, Nazzareno Gorni, a tracciare questo profilo davvero lusinghiero di Web in Tourism: «Un’esperienza da ripetere», spiega Gorni, che era tra i relatori presenti all’evento e ha perciò potuto toccare con mano le novità introdotte con l’inedita versione talk show dell’edizione romana. Al convegno, svoltosi pochi giorni fa presso l’hotel Quirinale, si sono contate quasi 300 persone: un pubblico attento che ha riempito la sala in ogni ordine di posti e ha seguito con partecipazione i vari interventi volti a illustrare le ultime tendenze in tema di web 2.0 per il turismo.
Proprio nel campo dell’e-mail marketing, per esempio, lo stesso Gorni ha illustrato alcune delle possibili evoluzioni future in materia: la geolocalizzazione dei destinatari in base all’Ip con cui gli utenti hanno aperto o cliccato proprie precedenti mail, in modo da segmentare gli invii anche in assenza di database anagrafici precisi, e la possibilità di beneficiare di traduzioni realizzate da professionisti madre lingua. «Tutte novità che faranno peraltro pure parte della nuova versione del nostro software MailUp, in uscita proprio in questi giorni».
Il format dell’evento ha peraltro colpito positivamente anche un altro dei relatori: «La modalità tavola rotonda - talk show», racconta Mauro Lupi di Ammiro Partners, «è una formula al contempo interessante e pericolosa, perché è in grado di svelare senza trucchi la qualità dei contenuti proposti. E la reazione del pubblico presente in sala mi sembra abbia dimostrato che si sia colto nel segno». Un format, quello dell’ultima edizione di Web in Tourism, in linea con i più attuali scenari del web 2.0. «La rete e i social network», riprende Lupi, «possono costituire una grandissima opportunità per il mondo dell’ospitalità. A patto, però, di riuscire a formulare strategie di comunicazione on-line trasparenti e aperte al dialogo». Anche Internet, insomma, è un universo senza trucchi: un serio grattacapo per le strutture non all’altezza; una risorsa dalle enormi potenzialità per gli alberghi più competitivi.
Ma cosa dice chi era effettivamente presente tra il pubblico di Roma? «Non è la prima volta che vengo», dichiara Francesca Ietto, consulente dell’hotel i Melograni di Vieste. «Io mi occupo di comunicazione on-line. Partecipare al Web in Tourism è perciò un’occasione per aggiornarmi sulle ultime novità 2.0. Quest’anno, poi, ho trovato un’edizione rinnovata, meno istituzionale e per questo ancora più interessante». Lo considera, invece, un’utile spunto per chi opera nelle grandi catene e un’opportunità davvero importante per le realtà più piccole a gestione familiare, Loredana Brescia, direttore sales & marketing del Le Meridien di Torino. Qualche piccola critica arriva, infine, da Maurizio Tistarelli, direttore del capitolino Hotel Nazionale, che sperava di poter assistere a un confronto ancora più intenso tra i relatori presenti e con il pubblico in sala: «Soprattutto nella sezione dedicata al revenue. In questo periodo, d’altronde, siamo tutti molto sensibili alla materia. A Job in Tourism riconosco, però, il merito di aver raccolto tanti professionisti in sala: non un compito facile, con la mole di lavoro che noi hôtelier dobbiamo sbrigare ogni giorno»
«Grazie, perciò, a chi ha fatto domande, a chi è stato curioso e anche a chi ha ascoltato in silenzio», conclude il nostro direttore marketing, Emilio De Risi, che ha condotto l’evento, moderando con equilibrio gli interventi dei relatori e le domande del pubblico. «Grazie a chi ha preso appunti e grazie a chi ha twittato o postato su un blog. Grazie a chi si è infervorato e grazie a chi è rimasto sereno. Grazie a chi l’ha ritenuto utile e a chi troppo superficiale. Perché quando un convegno gratuito è concepito per tutti, se tutti sono contenti vuol dire che qualcosa non va. Grazie, insomma, a tutti i partecipanti di Web in Tourism».

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