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Tutto compreso prima della fine
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Tornano gli appuntamenti con le riflessioni del socio Faipa, Massimiliano Scio’. Questa volta il portiere turnante dell’hotel Duca d’Alba di Roma si sofferma, con la sua solita ironia, su una vera e propria mania del momento: la data della fine del mondo, che secondo il calendario Maya dovrebbe giungere a fine 2012. Il nesso con il turismo? La predizione potrebbe trasformarsi in una ghiotta occasione per viaggi esoterici alla scoperta di destinazioni misteriose: con vista sull’apocalisse, naturalmente.

Camera con vista sulla fine del mondo. Potrebbe sembrare il titolo stravagante di un film di Lina Wertmuller, ma è invece il leitmotiv che tra qualche mese (statene certi) proporranno i tour operator più intraprendenti. Sì, perché dopo il recente inizio del nuovo millennio e le varie eclissi di sole degli anni passati, ora tocca al tanto fatidico giorno del 21 dicembre 2012: data in cui termina il calendario dei Maya e che molti ritengono l’inizio della fine del nostro pianeta. Una paura, quest’ultima, che ha alimentato un vero e proprio business, tra libri, documentari e film di successo dedicati al tema. Recatevi in una qualunque libreria: troverete almeno sei o sette titoli riguardanti l’argomento.
Ora, quindi, tocca ai tour operator e alle agenzie di viaggi dar libero sfogo alla fantasia e proporre pacchetti per il 21 dicembre 2012. Le mete? Facile:
il Messico, per cominciare. È là che fiorì la civiltà Maya, insieme a quella Atzeca, e da lì, magari, si può anche pensare di fare un salto ad Acapulco, tempo e fine del mondo permettendo, per godersi un po’ di spiaggia tra un’apocalisse e l’altra. Poi, naturalmente, c’è l’Egitto, con le sue piramidi e le sue leggende. E le sue navi per passare dal mare al cielo attraverso il famoso Stargate. E anche qui, peraltro, la possibilità di una nuotatina nel Mar Rosso, con il pacchetto «Tutto compreso prima della fine».
Per quanto riguarda il nostro paese, invece, credo che Torino, centro esoterico per eccellenza, avrà il suo bel tutto esaurito. Il capoluogo piemontese è infatti una vera e propria città del mistero, in cui ha vissuto perfino Nostradamus, in un’antica dimora ormai scomparsa: la Domus Morozzo.
In tale bailamme di apocalissi andranno naturalmente per la maggiore gli alberghi con vista sulle maggiori attrazioni. E hai detto mai che, oltre alla vista mare e alla vista piramidi, non divenga popolare anche la vista alieni? I quali, sempre a detta dei più informati, dovrebbero farci visita proprio nello stesso periodo.
Niente di meglio, comunque, di un viaggio per esorcizzare una paura. Non dimentichiamo, poi, che quello sarà anche il periodo natalizio e di fine anno. A parte l’ironia, perciò, forse è meglio studiare fin da adesso gli itinerari e l’accoglienza. Per non rischiare, oltre al tutto esaurito, anche il tutto intasato.

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