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Territori
Su al Nord-Pas de Calais
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Inizia da questo numero una nuova rubrica di Job in Tourism, dedicata ai territori e alla loro promozione: strategie di comunicazione, curiosità e analisi dell’offerta turistica di destinazioni italiane e internazionali. Questo primo appuntamento è dedicato, in particolare, a una regione della Francia settentrionale, il Nord-Pas de Calais, recentemente assurta a grande notorietà grazie al film Giù al Nord di Dany Boon: una commedia frizzante e divertente, capace di affrontare con intelligente umorismo le differenze tra Nord e Sud, con i relativi pregiudizi.

Otto residenze turistiche, 407 alberghi (ma nessun 5 stelle), 340 campeggi, 1.686 locande di Francia e 3.581 ristoranti. Sono questi i numeri principali dell’offerta ricettivo-turistica del Nord-Pas de Calais, il cui livello è assicurato, tra l’altro, da un marchio locale, creato appositamente dalle istituzioni in collaborazione con il comitato regionale per il turismo: il Savoir Plaire è infatti un brand di qualità dedicato agli hotel, ai campeggi, ai ristoranti, ai b&b, ai musei, ai siti naturali o culturali e alle installazioni turistiche di questa regione. Sono 250, in particolare, le strutture a fregiarsi di tale marchio, che mira a premiare i servizi di accoglienza personalizzati, valorizzando al contempo il patrimonio turistico e gastronomico locale. Un altro brand, il Tourisme pour tous, introdotto dall’Association des paralysés de France, contraddistingue, invece, l’offerta accessibile: parcheggi, sanitari, ascensori, alloggi, ma anche placche tattili e segnali acustici per non vedenti.
A caratterizzare il territorio del Nord-Pas de Calais, inoltre, ci sono anche due importanti patrimoni Unesco: i beffrois, in particolare, sono torrioni realizzati originariamente per sorvegliare la campagna che, a partire dal quattordicesimo secolo, furono arricchiti dai grandi orologi e dalle campane che costituiscono ancora oggi l’emblema di molti comuni della regione; i giganti di vimini, invece, rappresentano eroi popolari, fondatori o difensori del comune libero, o ancora artigiani od operai, protagonisti delle 110 feste popolari che punteggiano il calendario di questa parte di Francia, la cui tradizione è stata inserita nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dalla stessa Unesco.
Curiose, infine, le due proposte che hanno recentemente arricchito il panorama dell’offerta ricettiva della zona: una domespace, inserita nell’area protetta dei Monti di Fiandre, completamente costruita in legno, secondo tecniche sostenibili, e la capanna ecologica Zenzeyos: una palafitta, punto di osservazione ideale per osservare la natura; a fine aprile, quando avviene la fioritura del frutteto circostante, e tutto l’anno per lo spettacolo dei caprioli, dei conigli, delle lepri e dei gufi.

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