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Il presidente Paolo Caldana illustra le prossime iniziative della Federazione
I nuovi progetti Fic
Si avvicina il ventisettesimo convegno nazionale
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Un nuovo ente separato, che si occuperà esclusivamente di commercializzazione e promozione. È questa una delle grandi novità che attende la Federazione italiana cuochi (Fic), mentre si avvicina il momento del ventisettesimo congresso nazionale, in programma a Castelnuovo del Garda dal 24 al 28 ottobre. «Era necessario dare maggiore credibilità, visibilità e trasparenza alle nostre attività, anche dal punto di vista fiscale», spiega il presidente Fic, Paolo Caldana, che, un po’ sulla scia di quanto fatto dall’Associazione italiana barman e sostenitori (Aibes) con Aibes promotion, ha fortemente caldeggiato la creazione di Fic promotion, la cui ufficializzazione è prevista non oltre la fine del prossimo mese di novembre.
«Ma i nostri obiettivi non si fermano certo qui», prosegue lo stesso Caldana. «Grande attenzione stiamo infatti dedicando ai temi della formazione, soprattutto in materia di cucina e salute. Capire la stretta interrelazione che esiste tra enogastronomia e benessere è, infatti, fondamentale per il futuro della nostra ristorazione. E noi ci stiamo impegnando con una serie di progetti volti a diffondere la consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione sana e naturale». Tra questi, in particolare, la Fic ha già programmato una fitta serie di interventi in occasione di prestigiose fiere di settore come la Sapore di Rimini, la Host di Milano e altri eventi importanti a Erba, Carrara e Roma. «Io, poi», riprende Caldana, «mi sto battendo in prima persona per limitare al minimo possibile l’utilizzo degli additivi in cucina. So che questa mia posizione ha suscitato e suscita tuttora qualche polemica. Non intendo però, con ciò, andare contro l’innovazione e la libera espressione creativa, che ritengo anzi caratteristiche imprescindibili di ogni chef. Trovo semplicemente che esistano dei confini oltre i quali un professionista della cucina non si dovrebbe spingere».
Lo stesso convegno nazionale Fic presenta alcune novità interessanti per l’edizione 2010. «È la prima volta, per esempio, che abbiamo coinvolto nell’organizzazione alcune delle nostre divisioni regionali. Per quest’anno, in particolare, abbiamo pensato di rivolgerci alle federazioni delle tre regioni che insistono sul bacino gardesano, sulle cui sponde si terrà l’evento: le associazioni lombarde, venete e trentine proporranno così alcune attività specificamente dedicate alla cultura culinaria del proprio territorio».
Una tavola rotonda sarà, poi, riservata al tema della cucina in rosa, che negli ultimi anni sta prepotentemente balzando agli onori delle cronache, grazie alla crescita esponenziale del numero di chef donne alla guida di alcuni tra i più prestigiosi indirizzi enogastronomici italiani e internazionali. Un altro momento di confronto interessante riguarderà quindi lo spinoso argomento del rapporto tra l’arte culinaria e i media, in particolare il web e le guide. «Una materia decisamente ardua e difficile da trattare. A parlarne, si rischia di bruciare otto casseruole in una volta sola», racconta lo stesso Caldana con una divertente metafora professionale. «Diciamo che le guide, con la loro grande notorietà, hanno sicuramente contribuito a far conoscere una parte importante della nostra cucina nel mondo. Solo che hanno spesso trascurato quella che io considero l’anima profonda della nostra cultura enogastronomica: la vera ristorazione italiana, infatti, si trova nei piccoli paesi di provincia, nelle cucine di famiglia delle tante osterie e trattorie che punteggiano la nostra penisola. È questa la vera offerta ristorativa che ci rende unici al mondo, che tutti ci invidiano, ma che troppo spesso non ha sufficiente visibilità sui media».
Un ulteriore appuntamento importante del congresso Fic sarà, infine, la seconda edizione dell’Agorà dei giovani. «Una manifestazione che abbiamo fortemente voluto introdurre due anni fa e che è sicuramente una delle prove concrete del nostro impegno verso gli chef della nuova generazione», conclude Caldana. «Perché la nostra associazione non ha tanto bisogno di nuovi nomi da inserire nell’elenco degli iscritti, quanto di giovani con passione, che credano veramente nella Federazione e contribuiscano fattivamente al suo sviluppo futuro. E che sappiano anche degnamente ricordare figure come quella del compianto segretario generale, Gian Paolo Cangi».

Alcuni degli appuntamenti di Castelnuovo del Garda

www.fic.it
24 ottobre 2010 - cerimonia di apertura.
25 ottobre 2010 - giornata organizzata dagli chef della Lombardia.
Ore 13 - degustazione risotti.
Ore 15 – Conferenza: «Un riso per amico» - dimostrazione pratica in cucina allestita; tavola rotonda: «Guide gastronomiche, media e web. Fortune e sfortune dell´arte culinaria».
26 ottobre 2010 - giornata organizzata dagli chef del Trentino Alto Adige.
Ore 11 - teatro formativo dei Maestri di cucina del Trentino Alto Adige: viaggio
culinario «Le strade dei sapori del Trentino».
Ore 13 - degustazione dei prodotti delle «Strade dei sapori del Trentino».
Ore 17 - tavola rotonda: «Quale futuro per i giovani cuochi?»; tavola rotonda: «La cucina in rosa».
27 ottobre 2010 – giornata organizzata dagli chef del Veneto.
Ore 9 - visite tecniche nelle cantine del veronese.
Ore 13 - buffet didattico; performance delle nazionali italiane cuochi senior e junior alla vigilia del Mondiale di Lussemburgo, in programma a fine novembre 2010.
Ore 16 - tavola rotonda: «Quali strumenti abbiamo per migliorare la sana alimentazione e l’alimentazione sostenibile per tutti?»; tavola rotonda: «Tradizione o innovazione? Prodotti italiani o globalizzazione?».
Ore 20 - chiusura del ventisettesimo congresso nazionale e internazionale della Federazione italiana cuochi.
28 ottobre 2010 - rientro alle proprie sedi.
Il programma è inoltre ricco di altre attività di intrattenimento ed escursioni e comprende pure la seconda edizione dell’Agorà dei giovani, dedicato agli chef junior.

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