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Realty nel Mondo - 27-08-2010

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In forte sviluppo l’offerta ricettiva turca

Sono 124 gli hotel che apriranno i propri battenti in Turchia nei prossimi tre anni. A rivelarlo, uno studio predisposto dal quotidiano economico locale Dunya, riportato dall’ufficio di Ankara dell’Istituto nazionale per il commercio estero (Ice). Secondo l’indagine, l’investimento complessivo ammonterà a 3 miliardi di dollari per la realizzazione di ventidue 5 stelle, trentasei 4 stelle, trentacinque 3 stelle, sette boutique hotel e 24 strutture di altra categoria. Si prevede, inoltre, la ristrutturazione di ulteriori 54 alberghi già attivi. Lo sviluppo dei nuovi hotel non interesserà solo le aree turistiche principali del paese, come la zona di Antalya e la costa Egea, ma anche Istanbul e diverse altre città dell’Anatolia centrale e del Sudest del paese. Oltre alle catene locali e a quelle internazionali, tra cui Hilton, Four Seasons e Marriott, sono molto attivi sul mercato turco pure alcuni investitori provenienti dalla Russia e da certi paesi caucasici, come l’Azerbaigian.

La Repubblica Dominicana punta sul golf

Il punto di riferimento caraibico per gli amanti del golf. È quello che mira a essere la Repubblica Dominicana, già premiata nel 2008 quale destinazione golfistica dell’anno per i Caraibi e l’America Latina dall’Associazione internazionale dei tour operator di golf (Iagto). Il paese centramericano prosegue infatti i propri sforzi in tale direzione, continuando a investire in strutture atte ad ampliare la propria offerta golfistica. La Repubblica Dominicana è peraltro già dotata di 29 campi attivi, molti dei quali realizzati da designer di fama internazionale. Tra questi, l’appena inaugurato Corales, un 18 buche disegnato da Tom Fazio. In fase finale di realizzazione ci sono, poi, altri due green, la cui inaugurazione è prevista per la fine del 2010: il campo da golf Hacienda e Las Iguanas golf course, entrambi a Punta Cana. Come ha sottolineato lo stesso ministro del turismo dominicano, Francisco Javier García, alla consegna del premio Iagto, il golf sarebbe favorito dalla particolare conformazione geografica del paese, «che assicura un clima favorevole tutto l’anno e permette la creazione di campi spesso circondati da paesaggi di incomparabile bellezza».

Le compagnie alberghiere si concentrano sul core business

Meno proprietà e più contratti di management. Sembra essere questo il trend dominante tra i più grandi gruppi dell’hôtellerie internazionale, che si stanno progressivamente disfando dei propri asset immobiliari per disporre di maggiore liquidità da investire sul proprio core business: la gestione degli alberghi. È così che anche il gruppo Louvre hotels di Starwood Capital ha messo recentemente sul mercato 18 dei propri hotel britannici: 17 strutture Campanile e una Première Class situate in varie località del Regno Unito come Cardiff, Glasgow, Birmigham, Liverpool, Manchester e Coventry. La transazione, curata dalla società di consulenza Christie & Co, prevede anche la stipula, da parte dei nuovi proprietari, di un contratto di management con Louvre hotels per la gestione degli stessi alberghi senza soluzione di continuità rispetto al passato.

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