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Due iniziative agostane per aprire gli alberghi milanesi ai residenti e ai turisti in città
Musica d’autore in hotel
Prosegue l’esperimento voucher lavoro per i giovani
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Creare occasioni d’incontro dedicati alla cittadinanza e migliorare l’accoglienza in termini di intrattenimento. È questo l’obiettivo delle iniziative Liuti tra le stelle e Jazz station, organizzate a Milano tra venerdì 6 e domenica 8 agosto dall’amministrazione comunale, con la collaborazione di Job in Tourism. I due eventi coinvolgeranno alcune strutture a 4 e 5 stelle del capoluogo lombardo in una serie di concerti d’autore aperti ai residenti e ai turisti in visita alla città meneghina. «Le due iniziative si inseriscono pienamente all’interno del calendario di eventi della Bella estate di Milano. Promosso dalla nostra amministrazione, si tratta di un programma pensato appositamente sia per chi rimane in città ad agosto, sia per i tanti turisti che d’estate visitano il capoluogo lombardo», spiega, infatti, l’assessore alle attività produttive, politiche del lavoro e dell’occupazione del comune meneghino, Giovanni Terzi. «Tutte iniziative che trovano un comune denominatore nella volontà dell’amministrazione di promuovere l’apertura della città, anche durante il mese che i milanesi dedicano tradizionalmente alle proprie ferie».
Tra le istituzioni coinvolte nel progetto Liuti tra le stelle, in particolare, c’è pure la Civica scuola di liuteria milanese, che nell’occasione, esporrà alcuni pezzi pregiati della propria collezione di strumenti. «Abbiamo pensato a questa istituzione», riprende Terzi, «perché si tratta di una scuola di altissima professionalità, unica nel suo genere, con studenti che provengono da tutto il mondo. Farla partecipare attivamente a un evento estivo, aperto alla città e ai tanti turisti, rappresenta così un’importante occasione per aumentarne la visibilità».
Oltre al coinvolgimento di alcune delle migliori eccellenze cittadine, per raggiungere l’obiettivo di una città più aperta e accogliente d’agosto il comune ha messo in campo tutta una serie di incentivi, tra cui figura anche il progetto voucher lavoro. Già sperimentato con successo l’anno scorso, rappresenta una modalità di pagamento delle prestazioni di lavoro svolte al di fuori dei normali contratti d’impiego, in modo discontinuo e saltuario, volto a prevenire l’adozione di forme di lavoro irregolare. Un’iniziativa rivolta ai giovani e alle imprese, anche del turismo, che prevede pure lo svolgimento di attività formative in ambito Haccp e su altre materie connesse con i compiti degli studenti-lavoratori partecipanti al progetto. «Nel 2009, in particolare, sono stati realizzati tre corsi per il conseguimento dell’attestazione Haccp e uno per l’apprendimento di tecniche base di vendita, che hanno complessivamente coinvolto 41 soggetti», specifica Terzi. «Anche per quest’anno è stata così prevista la loro realizzazione, con la possibilità di organizzare un massimo di dieci corsi. A oggi, peraltro, ne sono già stati condotti tre, tutti dedicati al conseguimento dell’attestato Haccp, che hanno coinvolto un totale di 34 allievi».
Le premesse per bissare e superare i buoni risultati dello scorso anno, insomma, ci sono tutte, anche se è ancora presto per poter stilare un bilancio dell’iniziativa. «Tra maggio e luglio sono stati 68 gli studenti che hanno aderito al progetto voucher, con 41 aziende coinvolte, per un importo complessivo pari a 109 mila euro», conclude Terzi. «La sperimentazione proseguirà comunque anche in agosto e solo a settembre saremo in grado di avere una stima attendibile dei dati».


Cosa dicono i protagonisti di Liuti tra le stelle

Una serie di concerti a cura della Civica scuola di liuteria, che si ripeteranno per tre giorni, dal 6 all’8 agosto, in una sorta di spettacolo itinerante tra alcuni dei più prestigiosi 5 stelle di Milano. È questo, in sintesi, il programma di Liuti tra le stelle, in occasione del quale le strutture coinvolte offriranno merende, spuntini, aperitivi e cene a prezzi speciali. «Ben vengano questi e altri progetti se riescono a incrementare l’offerta leisure della città», racconta Claudio Ceccherelli, general manager del Park Hyatt meneghino, che ospiterà l’appuntamento con Liuti tra le stelle all’ora della merenda. «Fino a un po’ di anni fa, infatti, il mercato business era più che sufficiente a garantire all’offerta ricettiva milanese i necessari livelli di domanda. Oggi, però, da una parte la congiuntura difficile ha provocato una certa contrazione delle richieste e, dall’altra, è sensibilmente aumentata la stessa offerta di camere in città. È perciò assolutamente vitale esplorare nuovi segmenti di mercato e il leisure è sicuramente uno di quelli più appetibili. Un po’ come avviene, d’altronde, in altre città europee. Non credo, per esempio, che Milano abbia molto da invidiare a Madrid in termini di attrazioni storico-culturali, eppure il flusso di turisti verso la capitale spagnola è esponenzialmente superiore a quello verso il capoluogo lombardo».
L’iniziativa, però, è stata pensata anche per aprire gli alberghi milanesi alla città. «In Italia c’è un mito da sfatare, i cui contorni stanno oggi sfumando, ma che ancora purtroppo resiste agli occhi di molti: l’inacessibilità degli alberghi per la popolazione locale», spiega, infatti, Vincenzo Finizzola, general manager del Four Seasons di Milano, che si occuperà del concerto all’orario dell’aperitivo. «Noi, d’altro canto, siamo stati tra i primi ad aprire l’hotel verso l’esterno, facendo di tutto per accogliere al meglio i cittadini milanesi. Il progetto Liuti tra le stelle calza perciò a pennello, per aiutarci a migliorare i già lusinghieri risultati della scorsa estate. Quando, in concomitanza con la chiusura di numerosi bar e locali dei dintorni, sono stati molti i milanesi a cominciare a conoscere e a frequentare la nostra struttura».

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