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Un nuovo conestabile tra gli artisti del sabrage
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Un rituale antico, che affonda le proprie origine negli anni dell’epopea napoleonica. Dall’uso del Bonaparte di decapitare le bottiglie di champagne alla fine delle battaglie vinte nacque, infatti, l’arte del sabrage che ancora oggi viene perpetuata dai membri della Confrérie du sabre d’or, presente anche in Italia con una propria ambasciata, guidata da Elodio De Nardi.
E tra i protagonisti della sciabolatura nostrana c’è anche il maître del Grand Hotel Villa Politi di Siracusa, Sergio Manenti che, già responsabile della confraternita per la Sicilia e la Calabria, sarà presto nominato conestabile: ruolo che gli consentirà non solo di invitare nuovi sciabolatori nell’associazione, ma anche di proporre al presidente nazionale i candidati all’intronizzazione a chevaliers-sabreurs (dal nome della spettacolare cerimonia di nomina).
L’investitura ufficiale a conestabile è in corso proprio in questi giorni a Venezia, alla presenza del grand maître della Confrérie, Jalloux Jean-Claude. Da segnalare, infine, la recente nascita della prima equipe di sciabolatori siciliani, organizzata dallo stesso Manenti e comprendente anche una presenza femminile, quella della sabreur Jessica Prolettini.

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