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Nasce il nuovo brand Terra Jonica per valorizzare il territorio tarantino
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Fare sistema e proporre un’offerta turistica integrata. È questo l’obiettivo del nuovo marchio comunitario Terra Jonica. Lanciato recentemente dalla provincia di Taranto con l’obiettivo di coordinare in un prodotto coerente le proposte di aziende locali operanti in vari comparti (dall’artigianato all’agricoltura, dai servizi all’ospitalità), il progetto è stato presentato ufficialmente al mercato turistico italiano e internazionale in occasione dell’ultima edizione della Bit di Milano. Oltre alla conferenza stampa, organizzata presso gli stand della Fiera di Rho alla presenza, tra gli altri, del presidente della provincia di Taranto, Gianni Florido, nonché del commissario della Camera di commercio della città, Roberto Falcone, il lancio del brand è stato arricchito da un evento di degustazione tenutosi presso il milanese Una hotel Tocq: il folto pubblico intervenuto è stato così sedotto dalle note robuste del Primitivo di Manduria, eccellenza doc del tarantino, e dall’impertinenza del pesto dei briganti, una ricetta brevettata dallo chef della masseria Quis Ut Deus di Crispiano. Ricca anche la proposta di formaggi e salumi tipici della terra jonica, a cui si sono aggiunte, in esposizione, le stoffe e la ceramica della manifattura locale insieme ad altri prodotti di artigianato tarantino.
«Il nostro consorzio e la promozione turistica del territorio jonico rappresentano oramai un binomio inscindibile: un nuovo modo di fare impresa coinvolgendo i soggetti pubblici e privati che operano nel campo turistico, agricolo e ambientale», spiega uno dei patrocinatori dell’evento milanese, il presidente del consorzio delle Cento masserie di Crispiano, Antonio Prota. «La nostra nuova strategia di marketing territoriale prevede, infatti, una serie di iniziative volte sì a promuovere la masseria, che resta il vero attrattore, ma anche a valorizzare i prodotti dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio, dell’arte e dello spettacolo locale, grazie a un piano coerente teso a permettere la crescita dell’intera comunità. Perché la promozione di un territorio passa soprattutto attraverso la valorizzazione dei prodotti della sua terra».
In linea con tali premesse, Prota ha così presentato, nella medesima occasione, il nuovo progetto Green road: un’altra iniziativa nata dalla collaborazione pubblico-privato, che si pone l’obiettivo di riorganizzare il territorio rurale attraverso un itinerario turistico fortemente suggestivo tra masserie, cappelle rurali, grotte, boschi, gravine, necropoli e insediamenti rupestri, nel pieno rispetto dell’ambiente.

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