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I progetti della nuova conduzione
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Una comunicazione più organica e mirata, la creazione di un network per favorire l’assunzione di incarichi di temporary management da parte dei soci, una rinnovata attenzione verso il sociale e un’ancora maggiore apertura verso le realtà manageriali degli altri comparti. Sono queste le linee guida principali cui si ispirerà il nuovo corso della sezione italiana dell’European hotel managers association (Ehma), con la supervisione del neoeletto delegato nazionale Ezio Indiani, general manager dell’hotel Principe di Savoia. «È una scelta di sostanziale continuità rispetto al recente passato», racconta lo stesso Indiani, che entrerà ufficialmente in carica a partire dal prossimo congresso internazionale, in programma a Biarritz, in Francia, dall’8 all’11 aprile. «Devo infatti riconoscere, a chi mi ha preceduto in questo incarico, di avermi lasciato un’associazione davvero in salute: Johanna Fragano, in particolare, è riuscita a trasmettere ai soci tutto il grande entusiasmo che ha contraddistinto la sua esperienza alla guida dell’Ehma, a livello italiano e internazionale».
Tra i progetti che il nuovo delegato nazionale intende portare avanti c’è così anche quello di aumentare il coinvolgimento degli affiliati nella gestione dell’associazione: «Mi piacerebbe creare delle commissioni basate sulle aree geografiche (Nord, Centro, Sud e isole), cui affidare lo studio di progetti e proposte, nonché lo svolgimento di determinati compiti associativi. In particolare, uno dei miei obiettivi principali è quello di sviluppare un network di contatti, che consenta ai nostri iscritti momentaneamente senza lavoro in questi tempi economicamente non facili, di trovare collaborazioni temporanee, magari grazie all’innovativa formula del temporary management». Allo stesso tempo, il nuovo delegato nazionale intende porre grande attenzione ai temi del sociale: «Mi piacerebbe, in particolare, creare un gruppo di studio che s’impegni a tracciare alcune linee guida da sottoporre a tutti quei direttori interessati a sviluppare strategie eco e socio-sostenibili».
Per aumentare ulteriormente l’appeal delle riunioni Ehma, Indiani si propone, inoltre, di coinvolgere relatori di altissimo profilo provenienti anche da altri settori economici, al fine di sviluppare un confronto costruttivo con realtà aziendali diverse, soprattutto in termini di processi e organizzazione, nonché di strategie di gestione delle risorse umane. «Fino a un po’ di anni fa, per lavorare nell’ospitalità, bastava avere un po’ di savoir fare e padroneggiare qualche tecnica di vendita. Oggi, invece, l’hotel è diventato ormai un’azienda come tutte le altre, che, per essere diretta in modo efficiente, ha bisogno di grande competenza e professionalità. Ecco allora l’idea di coinvolgere grandi nomi del management italiano e internazionale, cui affidare il compito di raccontare le loro storie di successo e i modi in cui sono nate le loro idee migliori».
Un altro punto importante del piano programmatico del nuovo delegato nazionale Ehma riguarda, poi, il potenziamento della comunicazione, sia verso l’interno sia verso l’esterno. «Oltre al piacere di incontrare colleghi e amici, che rimane pur sempre la ragione d’essere principale della nostra associazione», riprende Indiani, «credo che gran parte dello stimolo a ritrovarci periodicamente tutti insieme vada ricercato nell’opportunità di confrontarsi sulle pratiche di lavoro quotidiano: un modo per capitalizzare sulle esperienze, positive e negative, dei colleghi. Mi piacerebbe allora istituzionalizzare questa pratica tramite una newsletter, in italiano e in inglese, con cui condividere proprio i nuovi progetti e le best practice di tutti i soci, nonché comunicare novità e iniziative dell’associazione. Inoltre avrei intenzione di aumentare la nostra presenza sulle testate giornalistiche, in modo da incrementare la visibilità dell’associazione anche sulla carta stampata».
Ad attendere Indiani è insomma un periodo di duro lavoro, che si va ad assommare ai suoi già onerosi impegni di direttore del Principe di Savoia. «È proprio per questo motivo che ho deciso di non seguire le orme di Johanna Fragano: non mi candiderò, in altre parole, alla carica di presidente internazionale dell’Ehma, la cui elezione si svolgerà proprio durante il prossimo appuntamento di Biarritz. Preferisco dedicare tutto il tempo che avrò a disposizione a sviluppare ulteriormente la nostra associazione in Italia, che già rappresenta il bacino di provenienza del maggior numero di affiliati». E, proprio a tale proposito, l’appuntamento con tutti i soci della penisola è per il prossimo meeting nazionale in maggio, presso il Royal hotel di Sanremo, per il cui appuntamento Indiani sta già pensando a un programma ricco di spunti e momenti stimolanti.
La carriera

Nato nel 1952 a Calvatone, in provincia di Cremona, Ezio Indiani ha seguito numerosi corsi di formazione manageriale, negli Usa e in Canada, nonché all’università Bocconi di Milano e all’Institut de management hôtelier international (Imhi) della business school Essec di Parigi. Dopo avere ricoperto il ruolo di vicedirettore generale dell’Hyde Park hotel di Londra per quattro anni, ha maturato una lunga esperienza nel gruppo Hilton, per poi dirigere strutture importanti come l’Eden di Roma e il Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi. Ha inoltre guidato per sette anni l’hotel Des Bergues di Ginevra ed è stato successivamente managing director del gruppo Villa d’Este. Oggi è direttore generale dell’hotel Principe di Savoia di Milano. Nel 2002 ha ricevuto il premio Hermes come «Migliore direttore d’albergo nel mondo» e quello dell’American academy come «Uno dei migliori direttori d’albergo nel mondo».

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