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In calendario anche interventi su revenue management e variabile fiducia
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Capire non solo le esigenze, ma anche i criteri alla base delle scelte dei propri clienti. È questa una delle 17 azioni del programma Total trust therapy, ideato da Emanuele Maria Sacchi: il vice president della società di consulenza virtHuman international ed executive manager Italia di Dale Carnagie ne parlerà mercoledì 17 febbraio al Tfp Summit, in un intervento dal titolo «Quanto costa la non fiducia?». Con il suo stile classico, fatto di momenti di estrema concretezza alternati ad altri di profondo coinvolgimento emozionale, Sacchi illustrerà quanto conta, nella gestione dell’azienda turistica, il fattore fiducia: «Uno dei potenziali più trascurati dei nostri tempi ma la cui importanza, nei rapporti con colleghi e clienti, può essere facilmente intuibile. Basta considerare, per rendersene conto, alcuni dei costi più appariscenti, ma anche più sottovalutati, della sua assenza come, per esempio, il proliferare di controlli inutili, la tendenza alla fuga dei talenti migliori e la reiterazione di riunioni poco produttive».
Sempre mercoledì 17 febbraio, il titolare della società di consulenza Sicaniasc, Vito D’Amico, tratterà invece della figura del revenue manager e del suo fondamentale impatto nella conduzione delle società alberghiere: «Oggi il revenue manager è un vero e proprio specialista del proprio ruolo, capace di interpretare con sensibilità ogni minima evoluzione di mercato. La gestione di una linea commerciale tariffaria, di una struttura singola così come di un gruppo alberghiero, dipende, infatti, sia dall’analisi dei dati storici, riferibili, per esempio, alla location, al competitive set di ogni hotel e al flusso turistico tradizionale di una determinata destinazione, sia dallo studio delle serie previsionali, legate, tra l’altro, anche al calendario degli eventi in programma in ogni singolo territorio. Ma, a partire da queste fondamentali elaborazioni, è poi soprattutto alla capacità del revenue manager di interpretare gli umori e le esigenze della domanda, reale e potenziale, che è devoluta gran parte della responsabilità del risultato finale».

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