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Uno scenario in chiaroscuro
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«L’anno che sta per finire è stato davvero particolare per gran parte del mondo, a causa dei numerosi cambiamenti economici che hanno interessato ogni area del globo, a livello locale e internazionale. Così è stato anche per la Germania e per il suo settore turistico: la domanda è cambiata e il comportamento dei consumatori ha portato a un adattamento dell’offerta di tutti i player del settore». Il delegato per l’Italia dell’Ente nazionale germanico per il turismo, Rijkert Kettelhake, introduce così la sua lucida analisi dell’andamento della domanda turistica italiana per la Germania nel 2009, che ha registrato uno sviluppo quantomeno insolito rispetto al recente passato.
«Dopo che i pernottamenti italiani sono cresciuti di un significativo 46% tra il 2002 e il 2008, l’anno in corso registra una lieve flessione, che però presenta caratteristiche irregolari a seconda dei comparti e dei mesi presi in esame», prosegue Kettelhake. «Durante i primi sei mesi dell’anno, in particolare, le cifre mensili fornite dall’istituto federale tedesco di statistica mostrano un andamento altalenante, da cui però appare chiaro che, a soffrire dell’attuale situazione economica, sia stata soprattutto la domanda nel settore del business travel». Nei mesi in cui in Germania non sono in programma grandi fiere, il numero dei pernottamenti italiani è infatti sostanzialmente cresciuto: una chiara dimostrazione di come la domanda di viaggi leisure non solo abbia mantenuto i livelli degli anni precedenti, ma sia persino aumentata. Complessivamente, tuttavia, da gennaio fino ad agosto incluso, i pernottamenti totali mostrano un calo, rispetto allo stesso periodo del 2008, di circa l’1,9%. «Nel solo mese di agosto, però», riprende Kettelhake, «momento di vacanza per eccellenza per gli italiani, il numero dei pernottamenti registrati dai viaggiatori provenienti dalla penisola è cresciuto di ben il 5% rispetto al medesimo mese dell’anno scorso. Per la fine del 2009 possiamo poi sperare nei tradizionali effetti benefici esercitati da eventi come l’Oktoberfest di Monaco di Baviera e dall’appeal di Berlino, diventata meta cult per molti europei, nonché da appuntamenti ormai molto popolari, come i mercatini di Natale sparsi in ogni angolo del paese».
I risultati relativi al turismo outgoing dalla penisola verso la Germania indicano poi come le performance del mercato italiano rimangano ben al di sopra della media dell’andamento dei flussi mondiali verso la Germania, che, fino ad agosto, hanno fatto registrare una flessione dei pernottamenti del 4,7% rispetto allo stesso periodo del 2008. Alla base del declino del comparto incoming in Germania c’è stata, in particolare, la contrazione della domanda proveniente dai mercati angloamericani, est europei, asiatici, spagnoli e svedesi.
Con questi presupposti in chiaroscuro, la Germania si prepara così ad affrontare il prossimo futuro, puntando su progetti vecchi e nuovi per attirare il pubblico internazionale. Per il mercato della penisola, in particolare, molte aspettative sono riposte sul tema della creatività, a cui l’Ente nazionale germanico per il turismo riserverà un ampio spazio sul proprio sito internet in lingua italiana germany.travel, con visite e itinerari dedicati. Il 2010 sarà poi un anno importante per la Ruhr, che rivestirà il prestigioso ruolo di capitale culturale europea: in programma, per l’occasione, un fitto programma di eventi, iniziative e visite guidate da aprile fino a tutto novembre. La mostra regionale Baviera-Italia celebrerà, invece, con tre eventi in cartellone tra il 21 maggio e il 10 ottobre, la fitta trama di scambi commerciali e culturali, nonché lo stretto rapporto che da sempre lega il nostro paese a questa regione meridionale della Germania. Oltre a ciò, proseguirà pure l’intensa campagna di marketing volta a presentare la Germania come una delle destinazioni europee più attrezzate per le vacanze all’insegna della salute, del benessere e della bellezza. Nel 2011, infine, sono in previsione i festeggiamenti per il centoventicinquesimo anniversario della creazione dell’industria automobilistica tedesca e per il bicentenario dalla nascita di Franz Liszt, nonché i campionati mondiali di calcio femminile (26 giugno - 17 luglio) e quelli di sci alpino a Garmisch-Partenkirchen.
Alla scoperta del Baden-Württemberg

Tra le molte destinazioni d’eccellenza della Germania c’è anche il Baden-Württemberg: il «modello delle potenzialità tedesche», secondo quanto era solito asserire il primo presidente della repubblica federale, Theodor Heuss. Ed effettivamente si tratta del Land con l’economia più produttiva, il minore tasso di disoccupazione e la maggiore capacità di acquisto dell’intera Germania. Ma, contemporaneamente, il Baden-Württemberg è anche la regione dove si trova la maggior parte dei centri benessere, nonché una delle cucine più apprezzate dell’intero panorama della ristorazione tedesca. Secondo le guide enogastronomiche più prestigiose (Michelin e Gault Millau prima di tutto), nel sud-ovest del Land si troverebbe, infatti, oltre un terzo della migliore offerta culinaria delle Germania. Una concentrazione di eccellenze enogastronomiche ben rappresentata dal caso Baiersbronn: un villaggio della Foresta Nera con 16 mila anime e ben sette stelle Michelin. Il wellness è poi in questa regione una tradizione antica, come testimoniano la celebre località di Baden-Baden, le virtù delle cui acque benefiche erano già conosciute al tempo dei Romani, nonché gli altri 59 luoghi di cura e benessere sparsi per tutto il territorio del Baden-Württemberg. Il Land, inoltre, offre una buona scelta di proposte artistiche e culturali. Anche perché questa terra ha dato i natali a due tra i maggiori intellettuali della storia tedesca: Friedrich Schiller e Georg Wilhelm Friedrich Hegel. La Foresta Nera, con i suoi boschi romantici e le sue vallate, nonché le città di Stoccarda e Heidelberg completano, infine, una proposta turistica ampia e articolata.

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