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Al Royal Garden di Assago, un connubio tra arte, jazz e cocktail

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Aprire gli spazi degli hotel verso l’esterno. Sembra essere questa una delle parole d’ordine più diffuse oggi tra gli albergatori maggiormente attenti alle evoluzioni del mercato: un modo per cercare di incrementare il revenue non solo in tempi difficili come gli attuali, ma anche con un occhio rivolto verso prospettive future. Perché entrare in nuovo segmento di mercato significa garantirsi, se l’operazione ha successo, un flusso di entrate costante nel tempo.
E a questa logica non sfugge neppure il Royal Garden di Assago, in provincia di Milano, che dallo scorso 20 ottobre propone In vino verit art: un happy hour insolito, in programma ogni martedì a partire dalle 18.30, che dà l’occasione agli avventori non solo di gustare gli aperitivi del Captain’s bar, ma pure di assistere a un vero e proprio laboratorio di jazz. Sul palco del Royal Garden si alterneranno, infatti, fino al 22 dicembre alcuni tra i nomi più interessanti del panorama musicale italiano dedicato alle sonorità nate tra le comunità afro-americane degli Stati Uniti del sud: jazzisti come Simone Daclon, Lilly Gregori, Lorenzo Erra, Rudi Manzoli e Alberto Gurrisi. Nell’occasione il Royal Garden ospiterà, nelle proprie sale, anche alcune esposizioni di artisti emergenti, in un interessante esperimento di connubio tra arte, jazz e cocktail.

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