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Un’estate travagliata
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In calo i prezzi degli hotel del Vecchio continente. Cominciano ad arrivare i risultati della stagione estiva 2009 e i dati, seppur ancora parziali e limitati a poche fonti, non paiono purtroppo smentire le fosche previsioni della vigilia. L’indice dei prezzi degli alberghi europei, curato da trivago.it, registra, in particolare, una sorta di mini-deflazione, che, seppur da valutare approfonditamente nelle cause e non necessariamente imputabile solamente al calo della domanda, non rappresenta senz’altro un segnale di buona salute per il comparto. Durante lo scorso mese di agosto, la diminuzione delle tariffe medie degli alberghi del Vecchio continente, rispetto allo stesso periodo del 2008, si sarebbe, infatti, aggirata attorno al 10%: dai 118 euro dell’anno passato agli attuali 106 euro. Il listino prezzi, in particolare, sarebbe calato in 44 delle 50 città europee oggetto di analisi da parte del potale di comparazione dei prezzi alberghieri.
Così, tra i sei centri che avrebbero registrato trend tariffari in controtendenza, spiccherebbero soprattutto le scandinave Stoccolma, Copenaghen e Oslo, nonché la città di Edimburgo. Sarebbe, in particolare, proprio la capitale scozzese ad aver ottenuto il primato di centro con gli alberghi più cari d’Europa, grazie ai suoi 198 euro di media per camera doppia. Le tariffe più convenienti si sarebbero, invece, registrate nel Sud Europa: a Granada e a Siviglia. Tra le metropoli più importanti del Vecchio continente, infine, Parigi, con 120 euro a notte, avrebbe registrato un calo medio del costo delle camere, rispetto al 2008, pari al 16%, Roma del 19% (108 euro) e Madrid di ben il 39% (77 euro).
Spostando poi la nostra attenzione specificamente sull’Italia, oltre che nella già citata Roma, le tariffe medie per una doppia standard in agosto sarebbero calate un po’ ovunque: a Firenze del 13%, fermandosi a quota 96 euro, a Milano del 9% (101 euro), a Napoli del 16% (96 euro) e a Bologna del 22% (80 euro). Persino Venezia, che rimane pur sempre la città più cara della penisola, avrebbe visto le stanze dei propri alberghi costare in media 139 euro, ossia 10 euro in meno rispetto allo scorso anno. La sola Torino, infine, con i suoi 102 euro a notte, si sarebbe mantenuta, unica in Europa, più o meno sugli stessi livelli dello scorso anno.
Federconsumatori, bilancio negativo per il comparto turistico nazionale

Ad aiutarci a definire i lineamenti, non particolarmente sorridenti per la verità, dell’andamento del comparto turistico nazionale durante l’estate 2009, arrivano anche i dati del pre-consuntivo stilato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori. Secondo tale analisi, sarebbero stati 26 milioni gli italiani ad andare in vacanza durante i mesi più caldi, per una spesa complessiva che si dovrebbe attestare, alla fine della stagione, attorno ai 16,5 miliardi di euro. Il che rappresenterebbe una perdita secca di oltre 3,5 miliardi rispetto al 2008, quando i nostri concittadini avevano investito in viaggi una cifra totale superiore ai 20 miliardi di euro. Quest’anno gli italiani avrebbero, infatti, ridotto la propria spesa media pro-capite per le vacanze di circa 200 euro: dai 900 del 2008 agli attuali 700. A ciò si dovrebbe aggiungere, poi, anche un calo attorno al 7% delle presenze complessive (italiane e internazionali). Si confermerebbero, infine, le nuove tendenze della vacanza mordi e fuggi e di quella low cost, nonché una certa predilezione diffusa per i soggiorni presso le case di amici: durante l’estate, gli italiani, con meno soldi in tasca rispetto all’anno scorso, si sarebbero, insomma, ingegnati, studiando tutti i modi possibili per risparmiare.

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