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Una presidenza ricca di stimoli
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Ricambio generazionale, diffusione dell’associazione in quelle aree dove era meno presente, nonché focus su formazione, responsabilità sociale e tutela dell’ambiente. Sono questi i grandi temi su cui è ruotato un triennio ricco di stimoli: quello della presidenza Ehma di Johanna Fragano. «Alle prossime elezioni, in programma a Biarritz ad aprile 2010, però non mi ricandiderò», spiega il direttore dell’hotel Quirinale di Roma. «Nonostante lo statuto consenta di riproporsi, penso, infatti, che sia giunto il tempo di un ricambio al vertice. Credo, infatti, moltissimo nel valore dell’alternanza, perché è l’unico sistema capace di garantire lo sviluppo di un’istituzione: nuovi volti significano, in fondo, nuove idee e nuovi progetti. E poi, la presidenza di un’associazione come l’Ehma ti impegna moltissimo. È un incarico prestigioso ma anche una responsabilità importante, che una persona può sostenere per un lasso di tempo determinato. Il proprio ruolo in azienda e gli impegni familiari, poi, richiedono inevitabilmente, e giustamente, la loro parte di attenzione».
È però soddisfatta del proprio operato in questi tre anni, Fragano, che in Ehma ha portato molta parte delle proprie convinzioni professionali: «Il nostro compito, come direttori d’albergo, è quello di offrire un servizio di livello ottimale: un prodotto intangibile, la cui qualità può essere garantita solo da risorse umane d’eccellenza. La formazione, perciò, è un aspetto fondamentale della nostra attività, a qualsiasi livello si operi». E durante la presidenza Fragano è stato proprio posto un accento particolare sui progetti formativi, sia ampliando la parte dell’annuale general meeting dedicata ai momenti di approfondimento, sia dando ulteriore impulso alla collaborazione con le principali istituzioni accademiche dedicate all’hôtellerie a livello globale. «Ho cercato pure di favorire il ricambio generazionale all’interno della nostra organizzazione, promuovendo l’entrata di nuove leve», specifica la stessa Fragano. «E oggi posso dire con soddisfazione che circa un terzo dei nostri associati è rappresentato da direttori con meno di 45 anni di età».
Il direttore dell’hotel Quirinale ha poi cercato di ampliare la rappresentatività europea di Ehma, promuovendo l’affiliazione anche in quelle zone del Vecchio continente dove l’associazione è tradizionalmente meno presente. «Soprattutto la Russia, gli altri paesi dell’Est e quelli scandinavi sono ancora sottorappresentati al nostro interno. Ma le cose, negli ultimi anni, stanno cambiando e molti dei nostri colleghi del Nordest europeo cominciano a interessarsi e a essere coinvolti nell’associazione. Sarebbe importante che questa tendenza si rafforzasse, perché ci consentirebbe di ampliare la visione d’insieme della nostra organizzazione sull’hôtellerie del Vecchio continente. I colleghi del Nord Europa, per esempio, potrebbero rivelarsi una preziosa fonte di informazioni e di esperienze in merito a un tema di notevole importanza come le pratiche eco-sostenibili».
E proprio la compatibilità ambientale, insieme alla materia della responsabilità sociale, sono stati altrettanti punti su cui l’azione della presidenza Fragano si è concentrata durante il proprio triennio di attività. «Si tratta di tematiche che non possiamo assolutamente ignorare, perché riguardano da vicino due elementi imprescindibili della nostra professione: l’ambiente e quindi le destinazioni che i nostri hotel promuovono, nonché le persone, ossia, ancora una volta, quelle risorse umane che costituiscono la variabile fondamentale del successo di un’impresa dell’ospitalità. Imparare a ragionare in termini eco-friendly non è, infatti, solo eticamente corretto, ma può apportare anche sensibili benefici ai conti economici di un hotel. Così come conoscere e rispettare le diversità culturali vuol dire, in società multietniche come le nostre, garantire a tutti i dipendenti condizioni di lavoro ottimali, capaci di mettere ciascun dipendente nelle condizioni ideali per dare il meglio di sé».
Traspare tutto l’entusiasmo di chi ha svolto il proprio lavoro con passione nelle parole di Johanna Fragano. Viene perciò da chiedersi cosa le potrà mancare quando l’esperienza della presidenza sarà terminata. «Non credo che avrò il tempo di rendermene conto», conclude il general manager dell’hotel Quirinale. «Non sono certo una persona abituata a stare con le mani in mano e ho già molti progetti in mente. Tra questi, ci terrei molto a dare impulso alla sede italiana dell’International institute for peace and tourism: un’organizzazione dedicata allo sviluppo del turismo sociale e sostenibile, i cui associati sono convinti dell’intimo legame tra industria dei viaggi e rifiuto della guerra. Per loro, ogni turista, quando consapevole, è infatti un vero e proprio ambasciatore di pace in giro per il mondo. E poi continuerò a dare il mio contributo all’Ehma. A miei successori, in particolare, auguro di riuscire a coinvolgere sempre più direttori europei, perché possano scoprire il piacere e l’utilità di aderire a un’organizzazione dove, in uno spirito assolutamente amichevole, ci si può arricchire vicendevolmente, sia dal punto di vista professionale, sia, se non soprattutto, da quello umano».
Il meeting di Sirmione del capitolo italiano

Tre giorni per parlare di interim management e web marketing, nonché per definire le candidature italiane alle elezioni del consiglio Ehma, in programma a Biarritz dall’8 all’11 aprile 2010. È la sintesi del meeting del capitolo italiano dell’associazione che riunisce i manager europei dell’hôtellerie di alta gamma, svoltosi poco tempo fa presso il Villa Cortine Palace di Sirmione. Oltre a sottolineare l’importanza del web in questi tempi difficili, Maurizio Quarta, managing partner di Temporary management & capital advisors e national coordinator del chapter italiano dell’Institute of interim management (Iim) è così intervenuto per spiegare le opportunità offerte da una modalità di gestione d’azienda alternativa alle forme della consulenza e della dirigenza tradizionale: «L’interim management è, in pratica, l’affidamento della gestione di un’impresa o di una sua parte a manager altamente qualificati e motivati, al fine di garantire continuità all’organizzazione in fasi particolari della propria esistenza societaria. La formula è infatti in grado di accrescere le competenze manageriali dell’impresa e, in questo modo, di accompagnarla attraverso alcuni momenti critici, sia negativi (tagli, riassestamento economico e finanziario) sia positivi (crescita, sviluppo di nuovi business)».
Ma il meeting di Sirmione è stato, come si diceva, anche l’occasione per definire le candidature italiane alla presidenza Ehma. A concorrere alle elezioni per guidare l’associazione nel periodo 2010-2013 saranno così i general manager Roberto Cappelletto, dello stesso Villa Cortine Palace di Sirmione; Gastone Di Domenico, del tenuta San Pietro restaurant & hotel in provincia di Lucca; Ezio Indiani, dell’hotel Principe di Savoia di Milano; Giuseppe Mariano, del Vestas hotels & resorts di Lecce; Marco Sarlo, dell’hotel Royal di Sanremo.

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