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Il web fa bene al turismo: a Bibione un convegno sul tema
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Gli effetti positivi di internet nel mondo del turismo ci sono, anche in un momento generale di difficoltà, e sono concreti. Questo è il dato di fatto emerso in un recente incontro svoltosi a Bibione, durante il quale sono stati illustrati i risultati finora raggiunti dal portale della località. I quasi 3 milioni di visite registrate da bibione.com nel 2008 hanno generato, infatti, un fatturato di poco meno di 20 milioni di euro, determinando anche per i siti web dei singoli operatori un notevole incremento in termini di contatti. Si stima, infatti, che circa il 5% delle visite si sia convertito in richieste di prenotazione e che, di queste, il 40% si sia trasformato in effettivi acquisti del soggiorno turistico.
«Ma il dato forse più significativo», ha spiegato Nicola Grassetto, direttore commerciale di Time2marketing, l’impresa incaricata delle operazioni di web marketing dedicate al sito, «è quello relativo al confronto con i risultati ottenibili utilizzando i principali portali di booking on-line presenti sul mercato: oltre alla maggiore flessibilità in termini di quantità dei prodotti vendibili, di gestione della parte amministrativa, di integrazione con i software gestionali e di controllo delle offerte e dei pacchetti turistici, un sito come bibione.com garantisce anche la libera disponibilità del database contenente i contatti dei clienti, nonché un’equa visibilità tra tutti gli operatori presenti all’interno del portale. Ma soprattutto, a parità di fatturato complessivo, permette di risparmiare sulle commissioni, il cui ammontare si aggira mediamente attorno al 15% del giro d’affari complessivo».
«Le cifre non mentono», gli ha fatto eco Alberto Granzotto, presidente di Bibione online, la società che gestisce il portale dal 2001. «Il nostro punto di forza è l’essere riusciti a dare origine a una vera e propria community, capace di attrarre visitatori sempre nuovi e sempre più numerosi». Il primo trimestre del 2009, inoltre, non ha fatto che seguire il trend positivo dell’anno precedente, «confermando peraltro come le spiagge, soprattutto quelle del Veneto, tengano bene rispetto ad altri mercati italiani e internazionali», ha concluso Valeria Minghetti, ricercatore senior presso il Centro internazionale di studi sull’economia turistica (Ciset) dell’università Cà Foscari di Venezia.

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