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All’Itb di Berlino premiata un’associazione brasiliana di turismo sostenibile
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Un riconoscimento di 5 mila franchi svizzeri (pari a circa 3.200 euro), finanziato dalla Swiss foundation for solidarity in tourism (Sst) e dall’European travel insurance group, nell’ambito del concorso internazionale per un turismo socialmente sostenibile To do!, è stato consegnato durante l’ultima edizione dell’Itb di Berlino a Vanessa Lima, coordinatrice dell’istituto brasiliano Terramar, e a Monica Bonadiman, referente in Brasile dell’associazione trentina Tremembè onlus (partner del progetto), in rappresentanza della Rede cearense de turismo comunitário Tucum. Il progetto, dedicato ai viaggiatori lievi, coinvolge, in particolare, dodici comunità brasiliane del Cearà, convinte di «non potersi sottrarre al turismo, ma di poter decidere quale turismo offrire ai viaggiatori», e rappresenta un esempio efficace di turismo organizzato dal basso. Lo stesso nome Tucum, che viene dalla fibra di palma usata un tempo per costruire reti da pesca e amache, simboleggia l’impegno di queste popolazioni contro la speculazione immobiliare e per la difesa del proprio ambiente. Trekking in sentieri naturalistici e foreste di mangrovie, passeggiate sulle dune di Tatajuba, gite in jangada insieme ai pescatori a Prainha do Canto Verde, lunghe camminate sullo sfondo di falesie a picco sull’oceano a Ponta Grossa, relax e cucina a chilometri zero nell’Assentamento del Coqueirinho sono solo alcune delle proposte ecocompatibili della rete Tucum per i viaggiatori responsabili.

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