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Bologna ridisegna la città
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L’alta velocità ferroviaria Bologna-Milano, inaugurata a dicembre 2008, e la sua naturale prosecuzione, prevista entro la fine dell’anno, Bologna-Firenze-Roma; il nuovo collegamento su monorotaia sopraelevata stazione-aeroporto People mover, nonché il sistema ferroviario metropolitano e il piano di sviluppo dell’aeroporto Guglielmo Marconi. Sono queste le nuove opere infrastrutturali, realizzate o in fase di costruzione, sui cui il sistema territoriale felsineo Bologna system punta per promuovere i principali progetti urbanistici, che ruotano attorno ai poli funzionali più importanti della città.
Con tali presupposti, la città emiliana si è presentata all’ultima edizione del Mipim, la fiera internazionale dedicata al real estate di Cannes. «Il territorio metropolitano bolognese», ha spiegato il vicepresidente della provincia di Bologna, Giacomo Venturi, «è oggetto di un complessivo ridisegno strategico del sistema infrastrutturale, funzionale al mantenimento e al miglioramento della sua competitività nello scenario europeo. Per quanto riguarda gli interventi di valorizzazione del territorio sotto la nostra amministrazione, abbiamo, in particolare, deciso di alienare due complessi monumentali adiacenti: quello del convento di San Procolo (ex maternità) e quello dell’ex ospedale dei Bastardini. Per entrambi sono previste destinazioni d’eccellenza, fra cui anche quella alberghiera, insieme a quella terziaria commerciale e, per una piccola parte, residenziale. Date le caratteristiche degli immobili, il target di riferimento principale è così costituito dai grandi investitori internazionali».
Tra i principali progetti di sviluppo urbanistico di Bologna presentati in occasione del Mipim, spicca, poi, quello relativo alla nuova stazione centrale, firmato dall’architetto del palasport olimpico di Torino, Arata Isozaki, che intende trasformare lo scalo in un hub intermodale, capace d’integrare tutti i sistemi di mobilità pubblica urbana ed extraurbana: l’alta velocità, il People mover, la metrotramvia e il servizio ferroviario metropolitano (Sfm). Un obiettivo ambizioso che contribuisce peraltro a spiegare il motivo per cui molti dei maggiori progetti della città felsinea ruotino proprio attorno alle zone circostanti la nuova stazione. «Nel Piano operativo comunale (Poc) di Bologna sarà inserita la dismissione di alcune aree urbane in prossimità del fiume di ferro», ha così precisato Carlo De Vito, amministratore delegato di Fs sistemi urbani del gruppo Fs. «Il che consentirà la riorganizzazione della città e uno sviluppo immobiliare governato».
Anche il nuovo piano di sviluppo dell’aeroporto Gulglielmo Marconi prevede la possibilità di insediare nuove attività integrative e complementari, dedicate sia ai servizi per i passeggeri e alla movimentazione delle merci, sia ad ampliare l’offerta congressuale, ricettiva e retail dello scalo felsineo, per una superficie utile lorda di 96 mila metri quadrati, pari a una superficie utile netta di 65 metri quadrati. «Complementarità e integrazione sono le parole chiave anche per noi», ha commentato il presidente della Società aeroporto di Bologna (Sab), Giuseppina Gualtieri, facendo il punto sullo stato di avanzamento del piano di sviluppo dello scalo. «In un anno», ha, infatti, proseguito, «siamo passati dall’annuncio alla firma dell’accordo territoriale e alla presentazione del progetto di sviluppo extra-aviation».
A tutto ciò si deve, infine, aggiungere il previsto insediamento urbano Bertalia-Lazzaretto, a destinazione prevalentemente universitaria-residenziale ma con spazi per sviluppi in senso ricettivo, oltre che commerciale e direzionale, nonché la riqualificazione di 19 ex aree militari per un totale di 835 mila metri quadrati situati in zone centrali della città, l’ampliamento delle strutture dell’interporto di Bologna per ulteriori 2,1 milioni di metri quadrati e l’intervento immobiliare Trilogia navile di Valdadige costruzioni: cinque lotti per una capacità edificatoria di 55 mila metri quadrati, nei pressi della stazione e della nuova sede del comune, destinati a residenziale, direzionale e commerciale.
Alcune opportunità d’investimento

• Il nuovo piano di sviluppo dell’aeroporto Guglielmo Marconi: possibilità di insediare nuove attività integrative, dedicate ai servizi per i passeggeri e alla movimentazione delle merci, e nuove esercizi complementari volti ad ampliare, tra l’altro, l’offerta congressuale, ricettiva e retail dello scalo felsineo, per una superficie utile lorda di 96 mila metri quadrati, pari a una superficie utile netta di 65 metri quadrati.
• La riqualificazione e l’alienazione di due edifici storici di Bologna: l’ex maternità (10.600 metri quadrati più 7 mila di aree esterne) e l’ex ospedale dei Bastardini (5.800 metri quadrati), situati nel cuore del centro storico, a destinazione alberghiera, terziaria commerciale e, per una piccola parte, residenziale.
• Il nuovo insediamento urbano Bertalia-Lazzaretto: un’area di oltre 730 mila metri quadrati, dove è prevista l’integrazione di un polo universitario con edifici per uso residenziale, insieme ad altre strutture destinate ad attività direzionali e commerciali, servizi pubblici e funzioni ricettive.

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