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Diario semiserio di Cannes
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Direttamente dalla penna dello stesso presidente Aicr Italia, Giorgio Mostarda, pubblichiamo volentieri questa semiseria ma veridica cronaca del diciannovesimo congresso internazionale Aicr, svoltosi a Cannes tra il 18 e il 22 febbraio. Un diario puntuale e irriverente dell’evento francese, nel perfetto spirito di un’associazione amicale, come recita lo stesso acronimo Aicr, che riunisce i vicedirettori e i capi ricevimento degli hotel 4 e 5 stelle.

Io e Michael Giuliano, il nostro forte, gagliardo e tosto candidato receptionist of the year (Roty), arriviamo a Cannes il 18 febbraio, mentre tutti gli altri presidenti e candidati stanno già salendo sulla navetta che ci porterà al Relais e Chateaux dove si svolgerà la cena. E noi? Grande onore: il presidente Aicr internazionale in persona, Michael Stenner e il presidente Costa Azzurra, Jean Jacques Poulet, ci attendono e, dandoci dieci minuti di tempo, ci invitano a sbrigarci. Scendiamo dopo dodici minuti e scatta automatico: «I said ten minutes international time. No Italian time». Incassiamo elegantemente il colpo e via verso il bellissimo, piccolo relais del nostro amico Giuseppe Cosmai, responsabile organizzatore del congresso, nonché italiano trasferito da nove anni in Costa Azzurra. Splendida serata, in cui si stringono nuove amicizie e se ne consolidano di vecchie. Il nostro Michael studia gli avversari: tattica, domande insinuanti, analisi strategiche? Macché, tiene banco come il croupier di un casinò: ha una buona parola per tutti e a ognuno nella propria lingua. Un grande: si fa volere subito bene da tutti.
Il giorno dopo scatta l’operazione Roty, o meglio David Campbell trophy come si chiama, in realtà, l’ambìto premio internazionale. Così, mentre il nostro Michael si prepara ad affrontare la prova, ne approfitto per fare due passi per Cannes: due foto, due regali, due spaghi. Intanto, dalla retroguardia, ricevo un dispaccio in cui leggo: «Sbarcati a Nizza i rinforzi, muoviamo velocemente verso Cannes». Massimo Valentini e Lucien Pilot giungono giusto in tempo per la prova di Michael, che intanto stava aspettando come un cucciolo la pacca di incoraggiamento del suo room division manager (Massimo, appunto). A prova finita, Michael esce soddisfatto. Si scarica la tensione uscendo un po’ dalla sala, mentre arrivano tutte le delegazioni e tutti i rappresentanti. Anche noi attendiamo altri due delegati, Adriano Pecoraro e Mario Piroli, che arriveranno solo nel pomeriggio, in auto. Verso sera, poi, ci si vede tutti nella hall per ripartire: questa volta la destinazione è Saint Paul de Vence per la cena dello sponsor Herald Tribune.
Il giorno 20 è quindi il momento del presidium per i presidenti delle varie associazioni e del concorso fotografico a tema e a squadre per gli altri delegati. La serata si va in pizzeria: riso, pollo e tante risate in un tavolo dall’atmosfera tutta europea, con i delegati d’Italia, Estonia, Francia, Svizzera e Belgio. Non ho mai sentito un’acqua minerale dal sapore così leggero. Forse perché quella sera non l’ho proprio bevuta: ricordi sbiaditi come una promenade sulla Croisette alle 3 del mattino.
Arriva, dunque, anche il penultimo giorno e l’assemblea generale inizia con i resoconti di tutte le sezioni nazionali. Dopo la Germania tocca a me. Inutile dire che io sono ancora uno di quelli che si emozionano e tremano. Non mi vergogno ad ammetterlo. Salgo sul palco e vedo la folla che mi guarda, aspetta, attende da me qualcosa. Che io dica una frase, faccia un saluto: altrimenti che ci sono salito a fare sul palco? Prova microfoni: «Sa, sa, sa». Inizio salutando in francese, così sono sicuro che almeno i cugini nazionalisti li conquisto. Poi proseguo con il resoconto della sezione Italia. Alla fine, come per tutti, parte l’applauso, che, al solito, va solo interpretato: è perché sei stato bravo, perché hai detto cose sensate e interessanti, oppure è un semplice applauso di carità? Qualunque sia la risposta all’amletica domanda, voi non ci crederete, ma tutti si sono complimentati con quanto svolto in Italia. Permettetemi perciò di ringraziare tutti i nostri associati, perché il merito di tutto ciò è proprio loro.
A fine assemblea si va di corsa a cambiarsi. Tutti in smoking per l’appuntamento con il dinner gala all’hotel Hermitage di Montecarlo: una serata fantastica, in perfetto stile Belle Epoque. Inizia, quindi, finalmente l’investitura ufficiale del nuovo consiglio internazionale. Il primo nome, in qualità di vicepresidente regionale per il Portogallo, la Spagna e l’Italia è proprio quello del nostro Massimo Valentini. Il neo vicepresidente, preso da uno sbandamento emozionale (non era vino, ve lo possono confermare i presenti), si accascia su di una colonna portante del salone. Grande emozione e grande onore. Finalmente si torna a contare in Europa. Grande Massimo. Poi arriva il momento della proclamazione del podio Roty. Tutti i candidati, con i loro presidenti, si avvicinano al palco. Fuori le buste. Ecco il terzo: buco. Il secondo: buco. La tensione sale alle stelle. Noi ci crediamo: se vinciamo, ci portiamo a casa Valentini che imbraccia il David Campbell con Michael sulle spalle. Ognuno nella propria testa sta immaginando quale sala del Campidoglio sia più adatta per esporre il trofeo. C’è chi pensa anche a un tour trionfale d’Italia. Ma non c’è più tempo: ecco la terza busta: «The winner is… Eve Stacey della Nuova Zelanda». Buco. Peccato, anche quest’anno nulla da fare. Grazie Michael, sei stato comunque bravissimo e lo sai. Vanne fiero, noi siamo orgogliosi di te. La serata, come naturale, finisce al casinò.
Il sipario, infine, si chiude con un’ultima sorpresa: Ratatouille. È questo il nome della squadra vincitrice del concorso fotografico. E sapete chi c’è nel team trionfatore del photocontest? Ancora una volta il nostro buon Massimo che, rientrando a Cannes, inaugura subito la bus vendita dei prodotti appena vinti. Ora è davvero tutto. Grazie, come sempre, ad Aicr.L’assemblea generale in sintesi
Decisioni importanti al diciannovesimo congresso internazionale Aicr. Alphonso de Conceicao, già presidente della sezione di Singapore, è stato infatti eletto presidente di Aicr internazionale al posto di Michael Stenner. È stata inoltre sancita l’uscita dall’associazione, per loro stessa volontà, delle sezioni di Slovenia e Lussemburgo. Sono state poi apportate alcune modifiche allo svolgimento della prova dei prossimi David Campbell trophy: d’ora in poi ai candidati non verrà più dato l’intero scenario, ma si fornirà loro, la sera precedente la competizione, solo una descrizione generale dell’hotel e della situazione in cui si troveranno. Comunicate, infine, le date del presidium 2010 che si terrà a Madrid dal 13 al 17 gennaio, nonché della prossima assemblea generale, in programma a Christchurch, in Nuova Zelanda, dal 9 al 15 gennaio 2011.

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