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Il Sud è poco conosciuto
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Per i turisti tedeschi, francesi e britannici che hanno visitato il Sud Italia, spiagge e patrimonio artistico delle città sono ad altissimo gradimento. Ma sono ancora una minoranza i viaggiatori dei tre paesi europei che si spingono oltre Roma: solo il 29% dei turisti tedeschi, il 24% di quelli britannici e il 16% di quelli francesi. C’è quindi un grande bacino di turisti potenziali che ancora mancano all’appello. È quanto emerge da un ampio sondaggio condotto tra un campione rappresentativo di cittadini dei tre paesi del Vecchio continente, realizzato da Confesercenti in collaborazione con la società di ricerche di mercato Swg, proprio per cercare di mettere in evidenza le ragioni della marginalizzazione turistica del Sud Italia.
«Dal nostro studio», spiega il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, «esce bocciata soprattutto la pubblicizzazione all’estero delle regioni meridionali: una promozione carente o addirittura assente. In mancanza di campagne informative organiche, a spingere i turisti europei oltre Roma ci pensano così il passaparola di amici e parenti, l’immaginario creato da film e televisione o, novità emergente, i buoni uffici di internet». Secondo i dati Swg, infatti, il 23% dei tedeschi conoscerebbe le nostre regioni meridionali soprattutto attraverso le parole di amici e parenti, così come il 21% dei britannici e il 20% dei francesi. Un altro 20% di cittadini dei tre paesi europei si sarebbe invece fatto un’idea del nostro Mezzogiorno grazie alla televisione. Il 14% dei tedeschi, il 15% dei britannici e il 12% dei francesi, infine, avrebbe raccolto informazioni sul Sud Italia tramite il web.
L’indagine, d’altro canto, rivela anche come oltre il 90% dei visitatori tedeschi, britannici e francesi sia rimasto molto o abbastanza soddisfatto del viaggio nel sud della penisola. Un dato una volta tanto in linea con il resto del paese, il cui indice di gradimento medio complessivo viaggia attorno al 95%. «Ciononostante», prosegue Albonetti, «il Sud resta un illustre sconosciuto per una vasta platea di turisti europei: circa l’11% di britannici, tedeschi e francesi ha dichiarato, infatti, di non avere sufficienti informazioni utili a poterlo scegliere come meta di una vacanza».
Considerevole pure la quota di chi ha asserito di non essere interessato per niente a recarvisi: il 17% dei tedeschi, il 22% dei britannici e il 21% dei francesi. «Un’ulteriore prova, seppur indiretta», conclude Albonetti, «del fatto che non sono stati raggiunti da una promozione turistica incisiva. Tra gli altri motivi che scoraggiano una vacanza al Sud ci sono poi i costi elevati e, con percentuali mediamente più modeste, il rischio mafia e camorra, nonché il clima eccessivamente caldo».
Nello studio Swg compare, infine, anche il capitolo sporcizia e rifiuti, che, dopo le traversie passate da Napoli, preoccupa sì, ma in modo abbastanza marginale: l’8% dei tedeschi, il 10% dei francesi e appena il 2% dei britannici.
Gli atout del Meridione

L’indagine Swg non ha naturalmente dimenticato di analizzare anche le attrattive del Sud che conquistano i turisti europei. Sole, mare e bellezze naturali sono risultati così i punti forte dell’offerta meridionale. Quasi la metà di tedeschi e francesi e un buon terzo di britannici hanno, infatti, dichiarato di farsi sedurre soprattutto dal clima e dalla natura delle regioni e delle coste del Sud. Alto per britannici (24%) e francesi (19%) anche il valore aggiunto di arte e cultura che invece sembrano non ammaliare particolarmente i tedeschi (8%). Altro piatto forte di una vacanza al Sud si rivela, poi, il buon cibo accompagnato dal buon vino, apprezzati dal 24% dei britannici, dal 17% dei tedeschi e dal 10% dei francesi.
Per quanto riguarda le destinazioni del Sud preferite, invece, è stata registrata un’accentuata differenza tra i gusti dei viaggiatori a seconda del proprio paese di origine: i tedeschi non hanno dubbi e fanno rotta in maggioranza per la Sicilia (il 41% contro il 29% che preferisce la Campania). Al contrario, il 36% dei britannici predilige Napoli, le isole e la costiera, mentre solo il 28% sceglie la Sicilia. I francesi, infine, si dividono equamente fra interesse per la Campania (28%) e per la Sicilia (27%). Più distaccate, poi, le altre mete del Sud d’Italia, con tedeschi in maggioranza in Sardegna e Puglia (preferite entrambe dal 10% del campione) rispetto a britannici (9% verso l’isola, 3% sulle spiagge pugliesi) e francesi (5% in Sardegna, 1% in Puglia).

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