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Dalla partnership tra Martinengo e Makno&Consulting nasce un nuovo progetto di ricerca sul mercato dei viaggi
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«L’attuale contesto socio-economico spinge verso vacanze di minore durata e distribuite lungo tutto l’arco dell’anno. Vacanze che sono prima pensate e poi scelte con sempre maggiore attenzione. I pubblici sono perciò ormai altamente polverizzati con una conseguente difficoltà, da parte dei diversi operatori del settore, nel pianificare strategie di marketing e offerte commerciali efficaci». È quanto ha spiegato, Massimo Martinengo, presidente di Martinengo – Global marketing communication, alla conferenza di presentazione della nuova partnership strategica e commerciale con la società di ricerche di mercato, Makno&Consulting.
L’idea è quella di unire le competenze specifiche delle due imprese per offrire all’industria del turismo un nuovo progetto di ricerca: uno strumento che, nelle intenzioni dei suoi promotori, vuole essere al contempo flessibile ed estremamente rapido.
«Le numerose ricerche presenti sul mercato che trattano di turismo si concentrano essenzialmente sul computo di fattori significativi per il committente o per chi le commissiona e paiono costruite su modelli validi soprattutto al fine di indagare il turismo di massa», ha aggiunto Mario Abis, presidente di Makno&Consulting. «Possono così essere arricchite da uno studio avente per oggetto quali siano, per esempio, i fattori motivazionali di scelta da parte dei diversi pubblici, nonché i vissuti e i percepiti in relazione alle destinazioni o alle formule, i segmenti o i cluster in cui si articolano gli stessi pubblici e gli indici di soddisfazione di altre commodity».
Il progetto, multi-client, prevede così una prima fase di ricerca di base seguita da verticalizzazioni specifiche articolate e dalla possibilità di individuare opportune ricerche ad hoc costruite su misura per i clienti. Lo studio punta, in particolare, a ricostruire la percezione e le aspettative di luoghi-situazioni preliminari alla decisione della destinazione della vacanza, individuando quali driver comunicativi debbano essere attivati per orientare i flussi.
Per quel che riguarda la metodologia, infine, il progetto si caratterizza per un’ampia dimensione campionaria costituita da 4 mila casi, ottenuti tramite 2 mila interviste on-line e altrettanti colloqui telefonici. «Il punto forte della nostra ricerca», conclude Abis, «si basa sulla possibilità di somministrare al sotto-campione on-line non solo un questionario classico di domande più o meno aperte, ma anche del materiale audio-visivo in grado di evidenziare comportamenti emozionali altrimenti non registrabili. La segmentazione dei rispondenti sarà, infine, in grado di rappresentare la complessità, nonché la frammentarietà e la particolarità della domanda turistica».

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