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Estate 2008: in calo l’incoming, ma reggono i 3 stelle

Cominciano ad arrivare i primi dati riepilogativi relativi all’andamento dell’industria dei viaggi nazionale durante l’estate appena trascorsa. È però ancora molto presto per tracciare un bilancio complessivo di una stagione sicuramente nata sotto pessimi auspici. I dati Amadeus Italia, che ha recentemente reso noto il bilancio estate 2008 del proprio Osservatorio, attestano, per la verità, il tanto temuto trend negativo più volte evocato in alcune recenti dichiarazioni anche dal presidente di Federalberghi e Confturismo Bernabò Bocca, lasciando tuttavia trapelare qualche timido segnale di speranza. Nonostante la crisi economica generalizzata, infatti, le ferie per gli italiani sembrano rimanere un vero must: sono stati, in particolare, 28 milioni, con un pernottamento medio di nove notti, i nostri connazionali coinvolti in viaggi e soggiorni lontani da casa, confermando, in questo modo, il tradizionale picco di presenze da sempre registrabile nel mese di agosto. Un’altra conferma non certo inaspettata riguarda poi la predilezione degli italiani per le destinazioni mare del nostro paese e per la formula all inclusive. Una fascia privilegiata di turisti italiani (il 18%), inoltre, si è concessa o ha pianificato più di un viaggio nel periodo monitorato dall’Osservatorio Amadeus.
Scorporando i dati, poi, si scopre come sia stato significativo l’incremento dell’utilizzo di quelle strutture alberghiere a 3 stelle, nonché di quei residence e di quelle pensioni, che, a fronte del caro-spiaggia, si sono attrezzate con formule tutto incluso. Ed è proprio questa modalità, tipica del villaggio-vacanza, ad aver attirato anche tedeschi, austriaci e svizzeri, il cui numero, in tali strutture, è cresciuto dell’1,2% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno. Una tendenza, quest’ultima, che probabilmente si spiega con la possibilità, offerta dalla conoscenza anticipata del costo complessivo del viaggio, di pianificare con precisione il proprio budget per la vacanza. Ciononostante, i risultati dell’Osservatorio Amadeus segnalano una generale contrazione dell’incoming (-1,9% rispetto alla scorsa stagione). La flessione è stata influenzata, almeno in parte, dalla diminuzione del numero di viaggiatori statunitensi e canadesi a seguito della svalutazione del dollaro: un calo che non è stato completamente compensato dalla contemporanea crescita del flusso turistico proveniente dalla Russia, aumentato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2007. Costante, infine, la presenza di turisti giapponesi attratti dalle nostre città d’arte e dallo shopping.

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