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Ferry sulle rotte dei vichinghi
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Scandlines, vettore di ferry tra Germania, Danimarca, Svezia e i Paesi Baltici, ha buoni motivi per guardare al futuro con ottimismo: durante il 2007, infatti, la compagnia ha fatto registrare una crescita di passeggeri e auto pari rispettivamente al 3,5 e al 3,7% rispetto all’anno precedente. Ma è soprattutto un trainante +10% in termini di volume di traffico dei mezzi pesanti a far sorridere il management della società nordica. «Il momento economico positivo dei Paesi Baltici e il contemporaneo allargamento degli accordi di Schengen al settore cargo» spiega Frank Havemann, manager passenger division di Scandlines, «ci fanno prevedere ulteriori possibilità di espansione per l’anno appena iniziato. Un trend favorito anche dal sempre maggior sviluppo del turismo nei paesi scandinavi».
I motivi di tale successo non sono però solamente riconducibili a congiunture favorevoli: la flotta Scandlines vanta, infatti, un’organizzazione particolarmente efficiente, è dotata di tecnologie all’avanguardia e fornisce una rete capillare di collegamenti, in grado di soddisfare le esigenze turistico-economiche dell’intera area.
Tra le rotte più rilevanti, in particolare, la Puttgarden – Rødby, che collega lo stato dello Schleswig-Holstein, in Germania, con l’isola danese di Lolland, è significativamente denominata “Ponte galleggiante” perché offre ben 48 partenze al giorno, una ogni 30 minuti, grazie a quattro traghetti passeggeri e a uno merci. Si tratta, tra l’altro, di navi capaci d’imbarcare le carrozze della linea ferroviaria Ice che collega Berlino a Copenaghen. «Per mantenere frequenze tanto elevate», racconta Havemann con orgoglio, «utilizziamo imbarcazioni di ultima generazione, in grado di accorciare al minimo le operazioni di carico e scarico grazie a una doppia apertura (double end) che evita le macchinose manovre di posizionamento, a un avanzato sistema di attracco basato su magneti e a procedure di check-in automatizzate».
Sono, invece, rotte dalle ulteriori elevate potenzialità di crescita quelle che riguardano gli stati baltici: la Rostock – Ventspils (Germania - Lettonia), la Århus - Aabenraa – Klaipeda (Danimarca - Lituania), la Nynäshamn – Ventspils (Svezia - Lettonia), han visto, nel corso del 2007, crescere i propri risultati al di sotto della media degli altri collegamenti Scandlines: 92.223 passeggeri (+1% rispetto al 2006), 14.626 auto (+2,8%) e 92.399 mezzi pesanti (+5%). Ciononostante, sono state incrementate sia le frequenze delle partenze sia la capacità di trasporto complessiva, aggiungendo, in particolare, una terza nave sulla linea Rostock-Ventspils, che ora vanta sei partenze alla settimana in entrambe le direzioni.
Per quanto riguarda il mercato del nostro paese, infine, è ancora Havemann a specificare che «in Italia le agenzie di viaggio trovano il proprio interlocutore Scandlines nel tour operator Agamare, che offre commissioni pari al 7% del prezzo del biglietto sulla maggior parte delle tratte, in linea con i principali vettori marittimi nazionali».
Breve storia della compagnia

Il primo aprile 2003, in seguito alla fusione delle compagnie ferroviarie dell’est e dell’ovest della Germania, vennero riuniti anche i rispettivi vettori di trasporto navale, dando così vita a una società privata chiamata Dfo.
Negli anni seguenti, la flotta della nuova compagnia fu progressivamente ingrandita e modernizzata. Venne, inoltre, intensificata la cooperazione con le linee di navigazione partner: la svedese Scandlines a/b e la danese Scandlines a/s. E proprio con quest’ultima, la Dfo si fuse nel 1998, creando l’attuale Scandlines ag.
Negli ultimi anni il servizio è stato, poi, ulteriormente arricchito, mediante il varo di ferry moderni, l’inserimento di nuove rotte e il potenziamento di quelle esistenti. Si è così giunti a registrare i numeri record del 2007: 20,5 milioni di passeggeri, 4,3 milioni di auto e 1,1 milioni di mezzi pesanti trasportati.

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