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Dati e tendenze per gettare uno sguardo d’insieme sulle dinamiche del mercato dei viaggi
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Un nuovo osservatorio dei trend di mercato e dei consumi specializzato nel mondo dei viaggi. È l’ultima novità annunciata da Amadeus Italia prima delle festività natalizie. «In un paese come il nostro, dove non esiste un ente istituzionale che divulghi con sufficiente continuità e tempestività i dati relativi al comparto turistico», spiega Fabio Maria Lazzerini, amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia, «abbiamo pensato di creare uno strumento che potesse diventare il punto di riferimento privilegiato di tutti coloro che lavorano nel turismo. Le nostre elaborazioni, in particolare, non si baseranno solo sull’eccezionale mole di informazioni caricate nel nostro sistema centrale, ma anche su ricerche statistiche ad hoc, effettuate sia per integrare le cifre in nostro possesso, sia per capire le motivazioni profonde alla base dei comportamenti dei viaggiatori di ogni segmento di mercato. La qualità dei nostri dati è stata, peraltro, riconosciuta anche dall’Organizzazione mondiale del turismo, che recentemente ha siglato con noi un accordo finalizzato allo sviluppo di iniziative comuni relative a studi e analisi per il settore turistico a livello mondiale».
Secondo Enrico Bertoldo, direttore marketing di Amadeus Italia, la forza del nuovo osservatorio consiste nella sua capacità d’integrare i dati tra loro: «La nostra idea è quella di affrontare ogni aspetto dell’industria turistica e le sue connessioni con la politica, l’economia, la società, la tecnologia e l’ambiente. Per raggiungere tale scopo abbiamo investito notevoli risorse, sia interne sia esterne. Non solo: vogliamo anche condividere le informazioni in nostro possesso con gli enti, le associazioni e le istituzioni del turismo che intendano gettare uno sguardo d’insieme sulle dinamiche del mercato dei viaggi».
A conferma delle proprie intenzioni di trasparenza, Amadeus Italia ha già divulgato i primi dati elaborati dall’osservatorio. Dai risultati emerge, tra l’altro, la conferma di una tendenza alla destagionalizzazione delle vacanze e al sempre più frequente utilizzo delle opzioni di advance booking. Nei mesi di settembre e ottobre è stato infatti registrato un notevole picco di prenotazioni aeree, la cui entità è cresciuta rispettivamente del 21,3 e del 32,8% rispetto agli stessi mesi del 2006.
È aumentato, inoltre, il totale dei viaggi degli italiani in Italia, passato dai 79 milioni del 2006 ai circa 80,5 milioni del 2007, con l’Emilia Romagna che si dimostra regione leader con oltre 7 milioni di arrivi nazionali. Tra gli stranieri che hanno preferito il nostro paese, invece, la parte del leone spetta ai tedeschi con 7,6 milioni di arrivi da gennaio a fine novembre, seguiti dagli statunitensi con 3,8 milioni e dagli inglesi con 3,4 milioni. La nazione estera più visitata dagli italiani, poi, è stata la Francia con 6,4 milioni di connazionali, seguita dalla Spagna con 2,5 milioni e dal Regno Unito con 1,5 milioni (dati sempre riferiti al periodo gennaio-novembre 2007).
Da segnalare, infine, come il numero delle transazioni aeree generate dai gds confermi il valore dell’agenzia di viaggio quale canale di distribuzione consolidato, con una crescita dell’1,42% rispetto al 2006. Un risultato dovuto anche all’incremento delle prenotazioni effettuate dalle agenzie on-line, aumentate del 58,1% rispetto all’anno precedente. «Un trend, quest’ultimo», commenta Lazzerini, «che mostra come il viaggiatore sia business sia leisure si muova in modo sempre più informato, utilizzando ormai costantemente l’on-line per ottimizzare i propri viaggi».

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