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Un ambiente internazionale in cui sviluppare competenze manageriali: è l’offerta formativa della Mib school management
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www.tfpsummit.it
Il format del Tfp Summit ’08 (Milano, 19-20 febbraio) prevede di affiancare alle principali realtà aziendali dell’industria dei viaggi alcune delle più esclusive istituzioni nell’ambito della formazione di alto livello. Tra queste, la triestina Mib school of management, che, nata nel 1988 su iniziativa della società imprenditoriale e del mondo universitario, realizza corsi di formazione manageriale con un forte orientamento internazionale e svolge attività di ricerca nelle principali aree del management internazionale. Abbiamo perciò incontrato Francesca Ghersinich, program director dell’International master in tourism & leisure, a cui abbiamo chiesto di raccontarci quali sono le strategie formative in ambito turistico della sua business school.
«Il nostro obiettivo principale è quello di creare percorsi formativi in linea con le esigenze e le tendenze più recenti dell’industria del turismo. L’annuale International master in tourism & leisure ha perciò un taglio soprattutto pratico, che rispecchia la mission della nostra business school, in cui il 90% del corpo docenti è costituito da professionisti dell’economia e dell’industria. In particolare, il corso dedicato all’industria dei viaggi è composto da una fase teorica in aula della durata di poco superiore ai sei mesi e da una parte pratica, rappresentata da un periodo di internship di oltre cinque mesi presso una delle aziende nostre partner del mondo del turismo.
Negli ultimi anni, poi, il mercato dell’industria dei viaggi ci sta chiedendo sempre più persone con competenze manageriali ed è per questo motivo che l’intero primo modulo del corso è dedicato all’insegnamento delle skill necessarie ad acquisire tali capacità. Una buona disponibilità alle relazioni interpersonali è un altro dei talenti che le aziende del settore richiedono con sempre maggiore frequenza. Le ragioni di una tale esigenza mi sembrano evidenti e il nostro master punta molto a sviluppare tali competenze, ulteriormente acuite dall’ambiente internazionale del corso.
Il master, le cui lezioni si tengono esclusivamente in inglese, accoglie infatti allievi da tutto il mondo e tra gli stessi docenti ci sono professionisti provenienti dai più disparati paesi. Un particolare motivo di vanto del nostro corso è, infine, l’elevato tasso di placement che si registra al termine del periodo di formazione: l’International master in tourism & leisure è l’unico corso certificato da Asfor, l’Associazione italiana per la formazione manageriale, che rilascia i propri attestati solo alle scuole in grado di garantire l’inserimento professionale di almeno l’80% degli allievi dei propri corsi entro i sei mesi successivi al termine del percorso di formazione. Per quanto riguarda il nostro master, in particolare, il tasso di placement si aggira attorno al 93-94% e mi piace ricordare che l’anno scorso tutti i nostri allievi hanno trovato un posto di lavoro. Le prospettive per il futuro non possono perciò che essere rosee, tanto più che oltre al segmento dell’ospitalità che continua ad accogliere la maggior parte dei nostri allievi, altri comparti del turismo stanno richiedendo, in sempre maggiore misura, personale dalle elevate potenzialità da inserire nel proprio organico. Mi riferisco, in particolare, al mondo delle società di destination management e del tour operating».

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