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Thermalia alla Mostra d’oltremare
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«La nuova dislocazione territoriale assegnata alla manifestazione è più coerente con il significato che vuole assumere e trasmettere. La federazione riconosce in Thermalia un evento di rilievo, capace di coniugare turismo termale, salute e benessere, che s’innesta nella complessa e continua opera di rilancio e collocazione sul mercato dell’offerta termale». Questa la dichiarazione di Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federterme, a conclusione della diciottesima manifestazione di Thermalia Italia 2007, organizzata dalla società napoletana Progecta per conto dell’assessorato al turismo della regione Campania, che quest’anno ha avuto luogo nella nuova splendida sede della Mostra d’oltremare di Napoli.
Gli ha fatto eco il vicepresidente dell’Enit, Enrico Paolini, secondo cui «il riposizionamento del turismo italiano non si fa senza pensare al Mezzogiorno. Napoli è la città più importante del Sud, essere superati dalla Spagna è grave. Occorre fare squadra fra aziende, governo ed enti locali. Nessuno deve andare per conto proprio».
Un’opinione sostenuta anche dai rappresentanti delle istituzioni locali: l’assessore comunale al turismo, Valeria Valente, ha sottolineato che «termalismo significa ormai da tempo benessere, e in Campania abbiamo una dotazione di fonti termali elevata, al pari di altre importanti regioni: è importante, però, che si valorizzi sempre più l’offerta in un’ottica sistematica e che si integri con la già forte offerta turistica». Giovanna Martano, assessore provinciale al turismo, ha posto l’accento sull’importanza delle prospettive turistiche termali: «È ormai sfatato l’assunto che le terme siano un luogo per anziani: il target ora più interessante è quello composto da persone dai 45 ai 60 anni, e cresce anche la fascia più giovane».
Il trasloco nella nuova sede, che vanta spazi espositivi ampi, luminosi, climatizzati, circondati dal verde e dei fiori, ha già prodotto una serie di risultati positivi che si possono sintetizzare in alcuni dati: 4.700 visitatori, il 45% in più rispetto alla passata edizione svoltasi a Ischia, il 30% in più di espositori, il 42% in più dei buyer e l’incremento della parte espositiva e commerciale del workshop, la presenza delle strutture termali di gran parte delle regioni italiane, dalla Toscana all’Emilia Romagna, alla Lombardia, alle Marche, alla Calabria, all’Abruzzo, alla Sicilia, oltre ad agenzie di viaggi e tour operator qualificati.
Il successo della manifestazione ha confermato la centralità della Campania come sede ideale, per l’alta concentrazione di strutture termali esistenti e in quanto capitale naturale delle sette regioni limitrofe popolate dai maggiori fruitori delle cure termali e del benessere.
Secondo Jannotti Pecci, lavorando per tempo e in sinergia si potranno raggiungere obiettivi ambiziosi, come 20 mila presenze di visitatori e l’estensione dell’area espositiva fino a quattro padiglioni. Per il presidente di Federterme, inoltre, la data ideale per la buona riuscita della manifestazione è il mese di aprile. Ottime prospettive, quindi, per la prossima edizione di Thermalia nel 2008.
Cosa pensano gli operatori stranieri
Gli operatori stranieri che hanno preso parte al workshop professionale organizzato da Progecta nell’ambito della diciottesima edizione di Thermalia, tra cui molti russi e scandinavi, hanno risposto a un questionario proposto dagli organizzatori. Ecco una sintesi dei risultati:
• piace la nuova location partenopea, come struttura e come città, perché vi hanno trovato una vasta tipologia di clienti e di colleghi provenienti da altre parti del mondo con cui confrontarsi;
• in media, i tour operator presenti alla fiera sono alla ricerca di un alto standard di infrastruttura il cui costo dovrebbe essere compreso tra 500 e i 1.000 euro a soggiorno: a fronte di una spesa che si aggira intorno ai 50-60 euro al giorno in un buon albergo a quattro stelle con trattamento di mezza pensione, i possibili acquirenti dell’offerta termale richiedono un’ampia offerta non solo di trattamenti benessere, ma anche di iniziative culturali e servizi sempre più personalizzati ed esclusivi, se non addirittura esplicitamente di lusso, in luoghi rilassanti e dove sia possibile praticare attività sportive e svagarsi con qualche escursione interessante;
• tra le location più richieste, oltre all’isola di Ischia e alle terme di Montecatini, anche le spiagge della Sardegna, Amalfi e la sua costiera, Palinuro, Lucca e, in generale, regioni come le Marche, l’Umbria e la Toscana;
• l’Italia appare avvantaggiata anche rispetto ad altre località rinomate come la costa della Francia, rispetto alla quale è più economica, o della Spagna, anche se in questo caso è la nazione iberica la più economica; a detta dei tour operator, il mercato italiano è affidabile e competitivo;
• tutti hanno dato ampio risalto alla varietà dell’offerta italiana, alla tradizione enogastronomica e al meteo quasi sempre favorevole, mentre l’aspetto negativo più sottolineato è la scarsa organizzazione.

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