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Marino Damonti è il Maître dell’anno 2007
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www.amira.it
La finalissima del tredicesimo concorso nazionale Maître dell’anno 2007, organizzata da Amira (Associazione maître italiani ristoranti e alberghi), si è svolta a Verona, ospitata per la prima volta a Vinitaly. L’associazione del farfallino d’oro conta 50 sezioni nazionali e alcune rappresentanze estere. Il maître, figura insostituibile, riveste un ruolo importante nel settore della ristorazione e nell’arte dell’accoglienza. «Attraverso la sua professionalità», tiene a precisare Raffaello Speri, presidente di Amira, «passa l’immagine della struttura alberghiera e ristorativa e, con la funzione di direttore della ristorazione, food and beverage e sommelier, raggiunge una maggior visibilità esterna».
Tema del concorso 2007, la preparazione di un dessert flambé con la lampada, in un’atmosfera di grande suggestione. Otto i maître finalisti nella competizione gastronomica:
Sergio Vanenti, Grand Hotel Villa Politi (Siracusa)
Giovanni Cassanelli, Ristorante Borgo Antico, Condino (Tn)
Leonigio Vergaro, WineRistoBar L’Amor di Vino, Laigueglia (Sv)
Simon Khalil, Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, Bari
Marco Angelo Gilardoni, Albergo Villa Principe Leopoldo, Lugano
Marino Damonti, Ristorante La Rosa, Lonato (Bs)
Maurizio Calabrese, Tenuta Capodifiume Ristorante Le Trabe, Paestum (Sa)
Stefano Roccheri, Hotel Gli Alberi del Paradiso, Cefalù (Pa).
La giuria era composta da Bruno Gambacorta (Rai Due) nella funzione di presidente, Paolo Becarelli (La Cucina Italiana), Domenico Campana (Ansa di Roma, settore agroalimentare), Rosanna Ercole Mellone (La Repubblica) e don Antonio Mazzi (padre spirituale del sodalizio Amira).
Vincitore Marino Damonti con 197 voti (cialda croccante di mandorle su mousse di creme ai sapori di sottobosco), secondo Simon Khalil con 190 voti (fagottino di ricotta profumato al limone con macedonia di frutta secca e gelato al fior di latte), terzo Stefano Roccheri con 186 voti (fagottino di crêpes ai profumi della conca d’oro).
L’evento dei maître si è avvalso della consulenza del cancelliere dell’Ordine dei grandi maestri della ristorazione, Mario Petrucci, e del vicepresidente Alberto Salvatori che hanno affiancato la giuria, mentre l’organizzazione è stata curata da Cosimo Lardiello, presidente del centro di cultura Renoir di Taranto.

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