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In Liguria s’investe nel congressuale
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«Sbuca da un nero portico e s'arresta nel mezzo della via, m'interroga con occhi larghi un gatto; miagola a me, poi ratto scivola via». Da questi pochi versi del poeta e scrittore ligure Camillo Sbarbaro, savonese d’adozione, prendono forma i borghi della Riviera di Ponente: circondati da macchie di uliveti, coraggiosamente aggrappati alla cima delle colline, scrutano il mare con i loro carrugi, i portali in pietra, le chiese e i palazzi nobiliari. Sotto, spiagge sabbiose disegnano insenature d’acqua marina incastonate nella roccia e circondate da una sorta di enorme giardino mediterraneo. Luoghi di silenzio e di relax per una meta a innata vocazione turistica, che è da sempre una delle più celebri destinazioni leisure della Liguria, ma che finora non ha mai avuto una consistente offerta business.
A colmare la lacuna ci sta provando Ponente congressi, società fondata nel 2003 dall’attuale presidente Emanuele Ravina e dall’amministratore delegato Riccardo Esposto con lo scopo di promuovere la savonese Riviera della Palme, quale nuova destinazione del turismo congressuale. Ne fanno parte quattro hotel, un centro congressi, una società di comunicazione, una di catering e una pco. «Nonostante il momento del congressuale italiano non sia dei più positivi», spiega il responsabile marketing di Ponente congressi, Gloria Della Ciana, «crediamo molto nelle potenzialità del territorio. La nostra destinazione sta solo ora facendosi spazio nel mondo del Mice e, date le nostre dimensioni ridotte, non abbiamo risentito particolarmente del momento negativo del settore. Inoltre, dalle parole dei buyer italiani e internazionali che incontro nel mio lavoro, si percepisce un’esigenza di novità. Si cercano destinazioni inedite che possano fornire servizi d’eccellenza in ambienti rilassanti e tranquilli. Una tendenza che non mancherà di far sentire i suoi effetti positivi per la Riviera delle Palme».
A testimoniare lo spirito di fiducia che circonda Ponente congressi, gli ingenti investimenti che le strutture parte del consorzio hanno effettuato negli ultimi anni. «Il Loano 2 village, per esempio», prosegue Della Ciana, «sta terminando proprio ora il triennale progetto di ristrutturazione del resort. Nove milioni di euro per costruire una nuova piscina coperta e riscaldata, realizzare tre sale banqueting, completare il restyling delle camere e aggiungere un’ottantina di stanze alla capacità ricettiva. A settembre di quest’anno è inoltre prevista la costruzione di tre nuove sotto-sale meeting, che andranno ad aggiungersi all’attuale centro congressi già capace di ospitare 550 persone».
L’Hotel El Chico di Varazze ha invece investito più di 1,5 milioni di euro per costruire una struttura a un piano inaugurata a luglio 2006 e dotata di oltre 300 metri quadrati di spazi congressuali modulabili, di un’ampia terrazza, di una piccola area espositiva, di un bar e di un angolo cucina dove è possibile organizzare corsi enogastronomici. Anche il Grand Hotel Garden Lido di Loano ha speso 2 milioni di euro per la ristrutturazione delle due sale meeting: una più piccola da 20-25 posti e una capace di accogliere fino a 150 persone.
«Il complesso di Santa Caterina a Finalborgo è invece un ex convento di proprietà pubblica» racconta Della Ciana. «Il centro convegni ricavato all’interno dell’antica chiesa è un esempio di successo per chi intende investire nel congressuale sulla Riviera di Ponente. Ma il nostro consorzio è sempre alla ricerca di nuove realtà da proporre. Recentemente stiamo seguendo alcuni interessanti progetti come quello di Varigotti, dove sta sorgendo il primo 5 stelle della Riviera di Ponente che dovrebbe aprire i battenti a giugno di quest’anno e sarà dotato di piccole salette per meeting esclusivi». Non solo: a Noli, nell’antico palazzo vescovile di proprietà della curia, si vuole costruire una sala congressi all’interno dell’ex chiesa. Ad Albisola, il gruppo Filanda sta facendo sorgere un borgo residenziale realizzato secondo i più avanzati criteri di ecosostenibilità e dotato di campo da golf 18 buche, centro benessere, una trentina di suite e piccole sale convegni. La stessa società ha in mente di aprire a Celle Ligure un hotel con spiaggia privata e meeting room.
«Moltissimi progetti, che confermano le grandi potenzialità del nostro territorio», conclude Della Ciana. «La nostra è un’area ricca di storia e di risorse naturali. Il litorale è costellato di bandiere blu che premiano la qualità delle nostre spiagge, mentre l’interno è location ideale per passeggiate a cavallo, trekking e climbing. Numerose sono perciò le occasioni per organizzare attività post congressuali, senza dimenticare le numerose specialità enogastronomiche. Noi di Ponente congressi offriamo, a tutti coloro che credono nel futuro del Mice nella Riviera delle Palme, le nostre molteplici attività promozionali: la partecipazione alle principali fiere del comparto, un intenso direct marketing e l’adesione alle più importanti associazioni nazionali e regionali del settore come Meet in Italy, Italia for events e Meet in Liguria».
Un pacchetto qualità per la Liguria
È stato un 2006 particolarmente positivo per il turismo ligure, che dopo momenti di difficoltà è tornato a crescere: +7,34% le presenze di viaggiatori internazionali rispetto all’anno precedente, mentre tengono anche gli italiani con un +0,84%. Protagonisti della crescita, soprattutto il genovese (+9,24% di presenze totali), le Cinque Terre (+6,38%) e il Tigullio (+5,46%). Bene anche la Riviera delle Palme, che ha fatto registrare un incremento negli arrivi del 3,6% e dell’1,08% nelle presenze. «Un momento propizio per sviluppare il nostro pacchetto qualità Liguria» spiega l’assessore al turismo, Margherita Bozzano. «Un progetto che mira ad accrescere la redditività delle imprese turistiche, innalzare la qualità delle strutture e promuovere sinergie e aggregazioni costruttive tra i soggetti del comparto».
Tra i vari elementi che lo compongono, da segnalare la possibilità di accedere a crediti agevolati per le aziende che investono in acquisto di immobili e ristrutturazioni, nonché lo studio di nuove misure atte a certificare in modo certo e coerente la qualità degli alberghi. «L’obiettivo», conclude Bozzano, «è riqualificare e diversificare la nostra offerta turistica, per destagionalizzarla e adeguarla ai più elevati standard internazionali, pur rimanendo all’interno di precisi canoni di sostenibilità».

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