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Il Regno Unito guida l’espansione dell’offerta ricettiva in Europa

Una congiuntura economica invidiabile. Tassi d’interesse particolarmente appetibili. Penuria di camere nella maggior parte dei mercati chiave. Sono i tre fattori che secondo uno studio di Lodging econometrics, società di ricerche di mercato nel settore immobiliare-turistico con base negli Usa, stanno generando un vero boom di investimenti nel Vecchio continente. È quanto sostiene il presidente della stessa Lodging econometrics, Patrick Ford: «Dopo alcuni anni di crescita modesta, l’economia europea sta vivendo un momento particolarmente positivo: il suo mercato dimostra un’accentuata disponibilità di capitali, mentre l’industria del turismo si sta espandendo a ritmi vertiginosi e aumentano ovunque le tariffe medie per camera. Una situazione che incoraggia decisamente la progettazione e la costruzione di nuove strutture».
I dati si rivelano incontrovertibili: attualmente sono 513 i nuovi progetti sulla linea di partenza per un totale di 93.669 camere in 40 diversi paesi europei. Di questi, 302 hotel, il 59% del totale, sono già in costruzione, mentre per altri 74 i lavori dovrebbero partire nei prossimi dodici mesi. Interessante anche il dato relativo alla qualità degli alberghi in progetto: nel 53% dei casi si tratta di strutture a 4-5 stelle situate in centro città, vicino a location strategiche, in prossimità degli aeroporti o delle principali destinazioni di villeggiatura.
«Il 72% degli investitori ha già trovato il brand a cui associare la nuova costruzione», prosegue Patrick Ford. «Ci aspettiamo che un altro 10% degli alberghi scelga il marchio cui legarsi nei prossimi mesi. Più dell’80% degli hotel di nuova costruzione farà dunque parte di catene internazionali: una riprova importante della rilevanza che i grandi gruppi dell’hôtellerie stanno assumendo in un settore, quello del turismo, sempre più globalizzato».
È il Regno Unito a guidare l’espansione dell’hôtellerie in Europa. Qui si concentra il 29% dei progetti in corso nel Vecchio continente. Delle 147 nuove strutture in previsione, 63 sono già in costruzione e di altre 24 si prevede l’inizio dei lavori entro i prossimi dodici mesi. «Ben 60 sono invece i progetti ancora in fase di studio e ci aspettiamo che il loro numero continui a crescere», puntualizza Ford. «È probabile che il piano sia quello di inaugurare gli alberghi entro le Olimpiadi di Londra 2012. La capitale inglese è infatti, attualmente, la città con il più alto tasso di sviluppo alberghiero dell’intero continente».
Dietro la Gran Bretagna si trova la Spagna, con 74 nuovi hotel previsti nei prossimi tre anni. La Russia è terza con 34. Infine la Turchia, con 28 progetti in corso, si posiziona al quarto posto di questa speciale classifica. «Il ritmo di crescita è destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni», conclude Ford. «L’attuale elevata disponibilità di capitali ci fa pensare che il picco della curva di espansione non verrà raggiunto prima dell’inizio della seconda decade del nuovo millennio».

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