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In Egitto sotto il segno del sole
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Di recente, Zoheir Garranah, dall’anno scorso ministro egiziano del Turismo, ha dichiarato che nel 2006 il suo Paese ha superato la soglia dei 9 milioni di visitatori, con un incremento del 5,5% sull’anno precedente, mentre a livello planetario l’incremento si è fermato al 4,5%. Garranah ha illustrato le variazioni avvenute nella provenienza geografica dei turisti, che vede salire al primo posto la Gran Bretagna, con la Russia saldamente in seconda posizione, seguita da Germania e Italia: questi quattro paesi raggiungono da soli più del 40% del totale e numerosi sono fra i visitatori quelli che vi tornano una seconda o una terza volta.
Questi dati trovano un immediato riscontro nelle cifre che l’Ente del turismo egiziano ha fornito riguardo al proprio nuovo sito www.egypt.travel: disponibile in varie lingue, fra cui l’italiano, il sito, oltre a informare su eventi, manifestazioni, festival, e a segnalare le proposte che assicurano vacanze attive, sia in mare sia in terra, fornisce le informazioni tecniche e burocratiche di cui ogni turista ha bisogno e anche una selezione aggiornata di notizie sul Paese, fra cui quelle di nuove scoperte archeologiche, che qui si susseguono con gran frequenza, grazie alla capacità del suo clima di conservare a lungo quel che le vicende storiche hanno consegnato al suo sottosuolo. L’archeologia è ovviamente uno dei punti forti del turismo egiziano, che mira a valorizzare anche le destinazioni meno note, grazie pure a un’articolata segnalazione di alberghi di tutte le categorie. E nel segno dell’archeologia sono stati decisi decennali lavori di restauro, contro l’erosione causata dai venti del deserto e dalle acque, alla Sfinge, l’enigmatico monumento che in pratica dell’Egitto è il simbolo.
Il ministro Garranah ha sottolineato l’importanza della rete per chi decide, e poi pianifica, un viaggio; per quanto riguarda l’Egitto, sono il 54% coloro che acquistano il viaggio direttamente su internet e questo spiega l’importanza che vien data al nuovo sito all’interno dell’ambizioso obiettivo di raddoppiare le presenze straniere in dieci anni, partendo dagli 8 milioni del 2004: insomma, se le visite di un paese cominciano con quelle ai siti ufficiali del turismo, l’Egitto è partito bene, dato che a sei mesi dal lancio il numero dei contatti ha lambito un milione e 600 mila.
C’è inoltre un secondo sito, www.trade.egypt.travel, disponibile in una ventina di lingue, dedicato agli operatori e ai giornalisti specializzati, che offre in linea una serie di nuovi servizi, così come il primo ha istituito una newsletter: coloro che si sono iscritti nei due siti sono in totale circa 14 mila fra operatori del settore e prossimi viaggiatori.
Nel frattempo, in vista degli ambiziosi obiettivi che il Paese si è posto, che comprendono anche un notevole incremento del turismo residenziale (la nuova normativa egiziana consente l’acquisto senza restrizioni ai cittadini stranieri), il governo ha effettuato ingenti investimenti nello sviluppo e nell’ammodernamento delle strutture aeroportuali. Il ventaglio dei costi delle proprietà immobiliari è molto esteso: se attualmente un ampio bilocale in un resort vicino al Cairo ha un prezzo sui 50 mila euro, un appartamento signorile nel cuore della città può raggiungere i 5 milioni.
Contemporaneamente è stata lanciata la nuova campagna pubblicitaria “The gift of the sun” che apparirà per due anni in Asia, in Europa e nel Nordamerica, rivolta a un ampio spettro di potenziali turisti, affinché il Paese non venga più vissuto come una «destinazione da visitare una volta nella vita» ma come una realtà che a ogni viaggio presenta un volto nuovo, però sempre sotto il segno del sole, che in effetti è assente dai cieli d’Egitto mai più di 5/6 giorni l’anno: ecco spiegato l’eloquente nuovo logo, due mani che reggono il globo solare (assai accattivante nella versione in movimento), un simbolo che chiaramente intende riferirsi anche al calore dell’accoglienza dei suoi abitanti.

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