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Il gioiello di Santa Margherita torna a splendere nel firmamento del congressuale

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Il complesso di Villa Durazzo è aristocraticamente adagiato sui colli di Santa Margherita: i contorni dalle tonalità rosseggianti di un palazzo secentesco e di una dépendance ottocentesca si scorgono appena tra le fronde del parco antico, i cui viali accompagnano gli ospiti tra uno stuolo di lacchè marmorei dalle classiche reminiscenze. In basso, quasi a simbolica protezione, si erge il cinquecentesco castello della città. Questi gli elementi che compongono il gioiello di Santa Margherita, una location che il comune ha affidato alla gestione della sua società privata a partecipazione pubblica, Progetto Santa Margherita srl, per valorizzarla come sede di congressi, convegni ed eventi in genere.
«A Villa Durazzo», spiega il presidente di Progetto Santa Margherita, Davide Viziano, «cerchiamo di coniugare pubblico e privato per offrire un prodotto di qualità, cornice ideale per eventi d’eccezione». Un concetto che deve avere condiviso Confindustria, che qui ha organizzato nel 2006 una cena di gala per 950 convitati. «I restauri sono stati lunghi e faticosi e, almeno parzialmente, sono ancora da completare», conclude Viziano, «ma oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti. Tra le soddisfazioni maggiori che abbiamo ottenuto, è sicuramente da citare l’inserimento del nostro parco secentesco nella lista dei giardini storici d’Italia. Con Villa Durazzo miriamo a catturare quella domanda di nuove location adatte a ospitare eventi di medie e piccole dimensioni, la cui richiesta è in costante aumento. Basti pensare che nel 2006 il suo incremento rispetto all’anno precedente è stato del 20%».

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