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Inaugurato il Golf club Castel del Monte, il campo pratica più a nord della Puglia
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Fra i tanti sport di cui si parla sui quotidiani e in televisione, ve n’è uno che ormai appassiona una cerchia sempre meno ristretta di persone, il golf.
Le cifre parlano chiaro: nel mondo una persona su cento gioca a golf e la media è di 1.180 giocatori per campo; in Europa una persona su cento gioca a golf e la media è di 1.048; in Italia gioca una persona su mille e la media per campo è di 193.
Considerando quindi questi dati mondiali ed europei, si può capire come in tutto il mondo i campi da golf siano già saturi e che in Italia vi sarà sicuramente necessità di costruirne altri nei prossimi anni.
Vero è che è mancata una seria politica di investimenti per il settore, al contrario dei paesi anglosassoni, della Spagna e del Portogallo, dove gli interventi pubblici sono stati mirati verso una proficua sinergia tra golf e turismo.
Nonostante ciò l’Italia, forte delle sue bellezze paesaggistiche e naturali, delle sue risorse turistico-culturali, artistiche ed enogastronomiche, può senz’altro rappresentare per i golfisti una destinazione turistica perfetta.
Sotto l’aspetto più tecnico, inoltre, i campi da golf possono risultare un’occasione di rilancio e di riposizionamento per strutture turistico-ricettive, dotate di servizi accessori ormai obsoleti, e di riqualificazione di aree dimesse o degradate.
Ecco allora che si moltiplicano le riviste specializzate, nascono ovunque le scuole di golf, le agenzie di viaggi promuovono pacchetti che includono green-fee e soggiorno nelle vicinanze di alcuni dei più bei campi. Staremo diventando forse un popolo di golfisti?
Potrei facilmente elencare innumerevoli dimore storiche, hotel di charme, masserie, castelli e relais che sempre più spesso si completano di distese di prato verdissimo. Voglio invece raccontarvi di otto amici di Andria (Ba) che, ogni volta che il tempo ne dava la possibilità, con le sacche in spalla, pur di vedere in buca la bianca pallina contraddistinta dal proprio simbolo, erano costretti a percorrere circa 70 chilometri per raggiungere il campo da golf più vicino. Però, a causa delle distanze avverse e dei numerosi impegni di lavoro, la speranza di fare due tiri, soprattutto durante la settimana, rischiava di restare sempre più delusa. Ecco quindi che, mossi dalla passione per questo sport e dal desiderio di diffonderne la pratica, Maurizio Liso, Riccardo Fucci e altri sei amici hanno deciso di aprire un campo pratica, con l’intento di affiancarvi, in futuro, un campo da sei o, perché no, da nove buche.
Dopo essersi rivolti alla Federazione italiana golf e avere contattato i Cosenza, famiglia storica di maestri, non rimaneva altro che individuare una location ad hoc. Quale migliore posizione se non nella Murgia barese, ai piedi di Castel del Monte, uno dei più affascinanti e misteriosi monumenti d’Italia, oggi dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità?
È nato così, nei primi mesi di quest’anno, il campo pratica più a nord della Puglia, il Golf club Castel del Monte, già affiliato Fig, al km. 9,900 presso Tenuta Cocevola, che consta di otto posizioni scoperte, tre coperte, un putting green con già 20 tesserati, numero che si spera possa crescere, con la speranza che anche il golf possa essere per la Puglia un volano di sviluppo turistico.

Nicola Stella è esperto di economia del turismo, master in management

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