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Ci facciamo un Konopizza? Si afferma
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Può cambiare la pizza, più di quanto finora sia già stata modernizzata con aggiunte di ogni tipo rispetto alla classica Margherita o Marinara?
Ebbene sì, da tonda o rettangolare che era può addirittura arrotolarsi fino a diventare un cono, il Konopizza.
L'eretica novità, ideata dallo Studio Marco Piva, realizzata da Gmc contract&mobili con Boscolo Etoile, è stata presentata nel corso del Salone internazionale del mobile presso la Triennale di Milano, all'interno di "Street dining design". La manifestazione proponeva dieci chioschi, progettati da architetti/designer, ispirati allo street dining, ossia quel modo di mangiare tipico dei manager Usa sempre di corsa, che addentano un panino per strada, con le loro brave cartelle sottobraccio e la giacca dal taglio impeccabile, meglio se italiana. Li vediamo spesso nei film.
Ispirandosi al nuovo trend che abbina cibo, design, movimento e velocità, l'architetto Piva ha creato appunto Konopizza, un chiosco tondo dalle pareti d'acciaio, che si restringono verticalmente a forma di cono. Ospita un piano-banco quadrato in vetro rosso, con tre finestre da cui si può occhieggiare la preparazione della celebre delizia, e una serie di tavoli, anch'essi a forma di cono, con il piano rosso e la base di vetro bianco. Il pavimento imita l'asfalto.
Non sappiamo cosa ne pensino i pizzaioli veraci in quel di Napoli, già duramente provati da impreviste variazioni su tema. Tutto scorre, come dicevano i greci, quindi anche la pizza è (purtroppo) soggetta al mutare del tempo, ma almeno il forno sarà a legna? Si attendono risposte.

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